venerdì 17 aprile 2015

Super finanziamento – La Coop compra 60mila libri di Landini

da contro*corrente

Super finanziamento – La Coop compra 60mila libri di Landini

landiniLa Adriatica distribuirà ai suoi clienti il volume «I miei primi Primo maggio» del segretario Fiom
La Coop sei tu e ti dà di più: con la spesa anche il libro di Maurizio Landini in omaggio. Ideona del presidente di Coop Adriatica, Adriano Turrini, che ha deciso di fare le cose in grande. Dopo le 500 copie del libro di Massimo D’Alema acquistate dalla Cpl Concordia per il “misero” importo di 4800 euro. La fatica letteraria del leader Fiom, un pamphlet per bambini dal titolo “I miei primi Primo Maggio”, costerà alle casse della Coop 20mila euro,come fa sapere il presidente Turrini. Ventimila euro per distribuire gratuitamente, in due giornate, le 60mila copie del volume, che costa 5 euro, che la Coop ha deciso di piazzare in ogni negozio della rete commerciale: ben 195 punti vendita tra supermercati, ipermercati, minimarket di Veneto, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. A fare due calcoli verrebbe da pensare che la cifra totale dell’operazione si aggiri sui 300mila euro, ma Turrini è stato categorico: solo 20mila. Mentre nelle librerie.coop presenti sul territorio nazionale il testo è già in vendita dal primo aprile al prezzo di 5 euro. «Le cassiere che vedi quando vai a fare la spesa con mamma e papà, ma anche i magazzinieri che trasportano i prodotti fino agli scaffali, i cuochi dietro ai banchi della gastronomia, gli impiegati degli uffici e tutti quelli che fanno della Coop un bel posto dove andare. Anche per loro il Primo maggio è festa e stanno a casa». Così è scritto nella prefazione che Turrini ha vergato apposta per il libro che Landini ha scritto con il giuslavorista Umberto Romagnoli. Trattasi di un’opera nata per spiegare ai più piccoli il senso della festa del Primo Maggio, celebrazione che è storicamente il cavallo di battaglia del sindacato e sulla quale, evidentemente, l’ala più oltranzista della Cgil comincia l’indottrinamento fin dalla tenera età. «Perché oggi non vado a scuola e la coop è chiusa?», si legge in copertina come fosse una domanda che, chissà, ogni pargolo italiano si pone a un certo punto con impellente curiosità, come l’origine di Babbo Natale. E Landini, in veste di educatore con la felpa rossa, intende dare una risposta a questi bambini, che magari saranno i capi dei cortei di domani. Il leader della neonata Coalizione sociale intende spiegare il perché di alcune feste laiche. Cose da «adulti» raccontate in modo semplice e divertente, secondo l’idea di chi per primo ha pensato al libro, cioè la giovane filosofa Jaia Pasquini e lo psichiatra Emilio Rebecchi, con i disegni di Tommi. Pasquini e Rebecchi sono autori anche di altre pubblicazioni per il mondo dell’infanzia. «Spieghiamo i perché e i come dei disturbi più diffusi già da piccoli, cercando di far capire che non si tratta di mostri o di cose strane, ma di esperienze possibili nella normalità». Stavolta il progetto, edito dalla casa editrice per ragazzi “L’io e il mondo di TJ”,si è allargato alla festa dei lavoratori, complice l’aiutino della Coop, che ha messo i denari e ha coinvolto l’illustre autore. Landini presenterà ufficialmente la sua opera a Bologna il 23 aprile in una nota libreria del centro. Garantita la partnership tra Coop Adriatica e Oscar Farinetti, il renzianissimo patron di Eataly. Insomma, il mix tra lettura e buona tavola è assicurato. Landini ha messo le mani avanti: «Sia chiaro che né io né la Fiom prendiamo un euro» dall’operazione libro di Landini. Diversamente, sarebbe stato un po’ difficile spiegarlo ai tanti iscritti al sindacato, ai soci delle cooperative e al resto degli italiani che stanno scoprendo attività nuove del colosso della grande distribuzione. Nulla di illecito, ci mancherebbe.
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L’operazione non scaturisce da alcuna inchiesta e può perfino rivelarsi un capolavoro di marketing politico che, ad un mese dalle regionali e con un leader di sindacato appena planato nell’arena politica, può dare i suoi frutti. I protagonisti giurano che la politica qui non c’entra nulla. Tutto si ferma al tema del lavoro. Turrini ha spiegato di non condividere in toto le opinioni e le proposte di Landini. «Ma sui valori del Primo maggio per la dignità e la vita di ciascuno», ha detto, «abbiamo sicuramente un punto di vista comune». Landini non può che ringraziare: la Coop Adriatica conta quasi 3 milioni di soci. Che tradotti in voti…
Brunella Bolloli – Libero

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