giovedì 7 maggio 2015

10 (DIECI) BUONE RAGIONI PER BOCCIARE SONORAMENTE L’ITALICUM


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10 (DIECI) BUONE RAGIONI PER BOCCIARE SONORAMENTE L’ITALICUM (di Daniele Oian)

10253953_10203397050999331_5998669411121545312_n1. Perché è una legge voluta solo da una parte della maggioranza;
2. Perché c’era tutto il tempo di migliorare la legge elettorale e invece si è voluto approvarla a colpi di fiducia, senza ascoltare le opposizioni. Procedendo di fatto come ha fatto a suo tempo Berlusconi con il Porcellum, ovvero facendosi la propria legge elettorale senza dialogo. Si ricorda che le prossime elezioni politiche si terranno nel 2018 e comunque la nuova legge elettorale non entra in vigore prima del luglio 2016;
3. Perché l’assenza di un Senato forte fa mancare i contrappesi istituzionali;
4. Perché tutti i parlamentari dei partiti di minoranza e metà dei parlamentari di maggioranza saranno scelti dai leader di partito e non dai cittadini. Si è calcolato che l’Italicum consente ai partiti di continuare a nominarsi due terzi dei deputati, infatti sono circa 400 i capilista bloccati, cioè nominati dai capi partito che vanno dritti e filati a Montecitorio anche se nessuno li ha votati. Almeno con il Porcellum, negli ultimi tempi, a casa di alcuni partiti (pochi) s’era stabilita una quota di nominati e una quota di eleggibili in base a elezioni primarie precedentemente svolte. Con l’Italicum scompare pure questo? In questo caso, l’Italicum sarebbe perfino un peggioramento del Porcellum, o poco ci manca!
5. Perché un candidato può candidarsi in 10 collegi diversi: in questo modo i soliti noti si garantiranno un’altra legislatura in Parlamento;
6. Perché un solo partito avrà il 53% dei seggi con il voto di anche meno del 30% degli italiani;
(https://www.change.org/p/presidente-della-repubblica-sergio-mattarella-sveglia-11-l-italicum-non-va-firmato-mattarellasveglia)
INOLTRE:
7. Fattore “controllo” senza contrappesi:
– permette al capo del partito o della lista che ha vinto le elezioni di essere, oltre che padrone del proprio partito, capo del Governo (presidenzialismo poco subdolo..);
– Sarà padrone della Camera (con il premio di maggioranza del 53%) . Ricordo che invece al Senato, con la controriforma costituzionale voluta da Renzi, avremo una composizione di 100 eletti (dalle regioni) che fa circa 1/6 della Camera, costoro godranno dell’immunità parlamentare e svolgeranno compiti ancor non ben definiti e nebulosi. Al “padrone” non sarà difficile avere un un bel manipolo di senatori sui 100 piazzati, ciò gli permetterà di fare tutto quello che vuole anche al Senato.. Senza un granchè di contraltare.
– Sarà “padrone” dell’elezione del Presidente della Repubblica in quanto questo sarà diretta espressione della maggioranza di governo, infatti nei primi 3 scrutini l’elezione avverrà con maggioranza dei 2/3 dell’aula, dal quarto serviranno i 3/5, mentre dopo l’8° basterà la maggioranza assoluta).
– Chi andrà al governo con l’Italicum, controllerà direttamente o indirettamente anche 10 dei 15 giudici costituzionali: di cui 5 sono nominati dal Parlamento e sono 5 scelti dal Quirinale (scelto dal, o “amico” del, capo del governo). Da ricordare che Corte Costituzionale è quel collegio di magistrati che ha il delicatissimo compito di valutare la costituzionalità delle leggi, bocciandole in caso di incostituzionalità, e deliberare nei casi di conflitto tra i poteri dello Stato… l’esecutivo rischierebbe quindi di esercitare un potere di controllo e di indirizzo sui 5 giudici nominati dal Parlamento e sugli altri 5 indicati dal Capo dello Stato, il quale, essendone il presidente, finirebbe per estendere il controllo del governo sui membri laici del Consiglio Superiore della Magistratura, organo di rilievo costituzionale in quanto previsto dall’articolo 104 della Carta.
8. Con l’Italicum inoltre si nega la pos­si­bi­lità di accordi poli­tici alla luce del sole tra il primo e il secondo turno, “bia­simando” «il mer­cato delle vac­che» che ne deri­ve­rebbe; creando però al contempo le con­di­zioni per­ché que­sto «mer­cato» si svolga comunque, in modo sot­ter­ra­neo e in forme pub­bli­ca­mente impre­sen­ta­bili, ma di fatto coercizzanti (per gli elettori che le subiscono senza averle scelte).
9. La soglia del 40% per il premio di maggioranza è troppo bassa. “Serviva almeno il 45% Si pensi che la famosa legge truffa del 1953 prevedeva il premio per chi avesse preso il 50% più uno dei voti. Con questo Italicum siamo fuori della razionalità.” (Paolo Maddalena, Presidente emerito della Corte costituzionale, dichiarazioni:http://giacomosalerno.com/2015/05/06/paolo-maddalena-giu-le-mani-dalla-consulta-litalicum-e-contro-la-carta-di-luca-de-carolis/).
10. Dulcis in fundo e a corallario di tutto (in attesa di altre magagne emergenti), l’Italicum: “Cambia di fatto la forma di governo, introducendo il PRESIDENZIALISMO. Ma questo si può fare con una riforma della Costituzione, non tramite una legge elettorale” Paolo Maddalena, Presidente emerito della Corte costituzionale.

VI PARE ANCOR POCO ?…

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