martedì 5 maggio 2015

“Aiutarli a casa loro” che grande ipocrisia

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OPINIONI

Roberto SavianoRoberto Saviano

L'antitaliano

“Aiutarli a casa loro” che grande ipocrisia

C’è chi sostiene che il problema degli immigrati 
si risolve con lo sviluppo dei paesi d’origine. 
Ma l’Italia spende pochissimo in missioni umanitarie

“Aiutarli a casa loro” che grande ipocrisia
La dichiarazione di Matteo Renzi sull’editoriale del “New York Times” - «non tutti i passeggeri sui barconi dei trafficanti sono famiglie innocenti» - lascia stupiti. Stupisce che il nostro Presidente del Consiglio rilasci informazioni che suggeriscono che le organizzazioni terroristiche usino il vettore dei barconi per far raggiungere ai propri uomini l’Europa.

Se si riferiva invece agli scafisti, è una storia che già si conosceva e che spesso viene anche mal raccontata. La differenza tra scafista e trafficante dovrebbe essere chiara a tutti. Lo scafista è colui che tiene il timone e spesso è semplicemente uno dei migranti con minima conoscenza di mare, visto che la maggior parte dei sub-sahariani non sono mai stati su una barca in vita loro e spesso non sanno neanche nuotare. Esistono scafisti criminali parte dell’organizzazione ma anche scafisti disperati tra i disperati.

Quella dichiarazione che lascia intendere che sui barconi viaggino anche terroristi necessita di essere spiegata.
Mai come ora ci manca come ministro Emma Bonino, che sarebbe in assoluto la più titolata a intervenire su questi temi. Ed è proprio dalla sua riflessione che vorrei partire: cancellare l’operazione Mare Nostrum è stato un errore drammatico.

L’operazione italiana Mare Nostrum costava 9,3 milioni di euro al mese e Renzi e il suo governo l’hanno cancellata con la scusa che costasse troppo. Triton, guidata dall’Unione Europea attraverso Frontex, non costa nemmeno un terzo: 2,9 milioni al mese. Ma la grande differenza tra Mare Nostrum e Triton risiede nella salvaguardia della vita in mare: Mare Nostrum aveva tra gli obiettivi garantire la salvaguardia della vita in mare; Triton, invece, prevede il controllo delle acque internazionali solo fino a 30 miglia dalle coste italiane e quindi il suo scopo principale è il presidio dei flussi e non il soccorso. Si è passati da un’operazione militare e umanitaria, quale era Mare Nostrum, a una mera operazione di sicurezza in cui si è perso di vista totalmente che quando si ha a che fare con i flussi di migranti si ha a che fare prima di tutto con vite umane, con disperazione, con ricerca di aiuto.

Chiudere Mare Nostrum per motivi legati ai soldi è stata un’assoluta vergogna di cui questo governo non si sta prendendo la responsabilità. Emma Bonino, intervistata da Giulia Innocenzi per Servizio Pubblico, ha lanciato l’allarme sui Cie e i Cara - strutture di cui non si capisce bene l’utilità e la finalità, che la stessa Bonino ha definito “delle specie di carceri senza neanche il regolamento carcerario” - e sul sistema d’asilo nel nostro Paese.

Chi chiede asilo in Italia poi non può cercare un lavoro qui, alimentando i pregiudizi e il fastidio della popolazione che scambia questa inazione obbligata per ozio e indolenza.

L’italia ha il più basso investimento d’europa sulle missioni umanitarie all’estero, quindi quella dell’“aiutiamoli a casa loro” in realtà è solo una messa in scena, perché non c’è nessun progetto, nessuna autorevolezza di rapporto con i paesi africani perché si generi questo tipo di percorso.

L’Italia non ha nessuna cooperazione allo sviluppo degna di questo nome e quindi è l’ultimo Paese che può suggerire come soluzione “aiutiamoli a casa loro”. La Tunisia ospita 1 milione di libici su 11 milioni di abitanti; la Giordania ospita circa 800mila profughi su 4 milioni di abitanti; il Libano accoglie 1 milione di migranti su 4 milioni di abitanti. Quindi in Italia il problema non è che ci sono troppi migranti - questa è solo una percezione su cui speculano alcuni partiti, la Lega in primis - ma è in realtà un problema politico, che l’Italia non riesce ad affrontare, con cui le nostre istituzioni non sanno relazionarsi.

Le parole di Emma Bonino andrebbero diffuse ovunque in queste ore, ricordando che in Italia non è vero che si prova fastidio verso gli immigrati, si prova fastidio verso gli immigrati poveri, perché i russi o gli arabi ricchi che stanno comprando il nostro Paese, che portano cash, che stanno monopolizzando il nostro mercato immobiliare e non solo, beh, questi immigrati sono tutti ben accolti e si è tutti proni al loro fascino esotico.

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