venerdì 8 maggio 2015

Area Riformista: "Sussidio universale per chi perde il lavoro"

da repubblica.it

Area Riformista: "Sussidio universale per chi perde il lavoro"

È la proposta della minoranza Pd, presentata a Cosenza da Enza Bruno Bossio e appoggiata da tutto il partito
Area Riformista: "Sussidio universale per chi perde il lavoro"
Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti (ansa)
Un sussidio universale per tutti coloro che perdono il lavoro. È il progetto lanciato da Area Riformista e appoggiato da tutto il Pd, presentato a Cosenza da Enza Bruno Bossio, deputata democratica eletta in Calabria e prima firmataria della proposta di legge per l'introduzione del reddito minimo in Italia.

"Nell'italia della disoccupazione galoppante- spiega la parlamentare dem- manca un sussidio universale per tutti coloro che perdono il lavoro, per tutti coloro che hanno perso il diritto all'indennità o non l'hanno mai acquisito, e sono poveri sia come famiglia sia come membri della famiglia stessa. In Europa il reddito minimo è una realtà così ovvia che è l'italia ad essere l'eccezione. Dobbiamo solo farlo. Oggi è il tempo giusto".

"Oggi il Pd, partendo da Area Riformista sposa la nostra battaglia. Oggi possiamo dare al paese il reddito minimo",  ha detto Enza Bruno Bossio nella sala della Musica affollata da oltre mille cittadini e militanti e da esponenti della minoranza del partito, come l'ex capogruppo Roberto Speranza, Nico Stumpo, il presidente della regione calabria Mario Oliverio. Presente per il governo anche il ministro del Lavoro Giuliano Poletti.

Bruno bossio è partita dallo stato dell'arte. "L'Unione europea boccia il welfare italiano, e denuncia la mancanza di un reddito minimo, di una reale assistenza agli indigenti. Nel periodo 2008-2015 la crisi in italia e in europa ha raddoppiato i numeri della povertà. Oltre 16 milioni di persone vivono in condizione di indigenza". Nel mezzogiorno la situazone è ancora più grave: "La disoccupazione è oltre il 22 per cento, con un picco di oltre il 60 per cento tra i giovani. In italia su 22 milioni di lavoratori, solo 12 milioni hanno un lavoro stabile. Questa situazione ha creato un mostro: gli ammortizzatori sociali. Nel 2013 ne hanno beneficiato 4,6 milioni di persone, con un aumento del 113 per cento rispetto al 2008. Sono costati 24 miliardi di euro con un aumento del 138 per cento rispetto al 2008. Di queste risorse solo 9 miliardi vengono dalla previdenza, ben 15 miliardi sono invece a carico della fiscalità generale".

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