lunedì 25 maggio 2015

Berlusconi da Fazio: straziante agonia politica

Ho veduto e ascoltato Silvio Berlusconi ospite da Fabio Fazio a ''Che tempo che fa'', che forse ieri sera poteva anche chiamarsi ''Che tempo che fu''. Infatti, l' ex cavaliere, ha ripetuto pedissequamente quello che aveva detto al momento della sua discesa in campo. Venti anni fa.
Si è compresa la straziante agonia politica dell' ex. Si è capito perché questa comporti tra i suoi effetti meno piacevoli, uno stillicidio di abiure, voltafaccia e prese di distanza da parte di persone, che alla sua ombra hanno coltivato per anni le proprie fortune. L' indotto di Berlusconi, si sa, fino ad oggi è stato più significativo di quello delle grandi industrie.
Sono da ammirare quelli che ancora resistono con ammirevole coerenza a sostare ai piedi del monumento pericolante. Questo denota scarso acume politico (e scarso acume in generale) ma anche una commovente fedeltà al proprio capo.
Mi chiedo se c'è ancora qualcuno che creda che la discesa in campo dell' ex possa avere impedito ai truci dirigenti del partito comunista (già dichiarato estinto alla Bolognina) di mangiare i bambini e avere quindi salvato il destino dei giovani italiani? Può interessare chi potrà essere il nuovo soggetto politico che prenderà il posto di quel che resta di FI e chi sarà l' erede dell' ex? Se sarà una donna a guidare il nuovo movimento? Scusate se insisto, ma non mi sembra che sia importante il rapporto tra l'  ex e il suo cane Dudù. A meno che non si pensi che, per qualche arcano disegno universale, questi aspetti abbiano una una funzione, un ruolo, un destino per il Paese.
Con Silvio Berlusconi in Tv, che a ogni pié sospinto ripete il mantra ''i magistrati mi odiano e mi attaccanno ogni giorno'', con le continue esondazioni del premier mi sono convinto che tutti i talk show possono essere tranquillamente ignorati, risparmiando tempo e dignità.
La Littizzetto ha giustamente spolverato tutto e ha fatto pulizia.

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