giovedì 21 maggio 2015

Come resistere alla crisi e «organizzare i disorganizzati»

da il manifesto

Come resistere alla crisi e «organizzare i disorganizzati»

Precarissima. Da oggi a sabato, alle Officine Corsare di Torino, tre giorni di iniziative, spettacoli, confronti, workshop e performance per aprire spazi di discussione e collaborazione
Pre­ca­rietà lavo­ra­tiva ed esi­sten­ziale sono due con­di­zioni stret­ta­mente legate. Da oggi a sabato, «Pre­ca­ris­sima» pro­pone, alle Offi­cine Cor­sare di Torino, tre giorni di ini­zia­tive, spet­ta­coli, con­fronti, work­shop e per­for­mance per aprire spazi di discus­sione e col­la­bo­ra­zione. «L’obiettivo è quello di “orga­niz­zare i disor­ga­niz­zati” – spie­gano Rocco e Alice – cer­cando di coin­vol­gere, accanto alle più “clas­si­che” orga­niz­za­zioni poli­ti­che e sin­da­cali, non­ché di movi­mento, asso­cia­zioni e sog­getti sociali che oggi si par­lano poco, non riu­scendo a fare “massa cri­tica” in ter­mini di riven­di­ca­zioni e pro­po­sta politica».
Il tema di que­sta edi­zione sono, appunto, le moda­lità di resi­stenza alla crisi e alla pre­ca­rietà. Le gior­nate saranno orga­niz­zate secondo filoni tema­tici e for­mat dif­fe­renti: l’individuo, dalle nuove forme di fami­glia al cowor­king, alla sha­ring eco­nomy al cohou­sing; il lavoro, dall’esperienza delle fab­bri­che recu­pe­rate alle imprese cul­tu­rali, dalle mobi­li­ta­zioni degli ultimi anni per man­te­nere il posto di lavoro; il wel­fare, dalle mutue ai ser­vizi autor­ga­niz­zati nell’ambito sani­ta­rio e psicologico.
Una delle ini­zia­tive più impor­tanti in pro­gramma è l’incontro di sabato (ore 19,30) dal titolo «Quali pro­spet­tive per un red­dito regio­nale? A par­tire da una bozza di pro­po­sta sul red­dito regio­nale». Una discus­sione di scrit­tura par­te­ci­pata e code­ci­sione. «Pro­ve­remo – spie­gano gli orga­niz­za­tori — a porre le basi per una cam­pa­gna sul wel­fare pie­mon­tese, in paral­lelo alla cam­pa­gna nazio­nale di Libera Red­dito di Dignità. Lo faremo a par­tire da un testo nero su bianco, una bozza di pro­po­sta di legge regio­nale redatta da Marco Gri­maldi (capo­gruppo di Sel in Regione, ndr). Il testo sarà visio­na­bile e libe­ra­mente com­men­ta­bile sul sito di Pre­ca­ris­sima».
In via Pal­la­vi­cino 35 si ini­zia que­sto pome­rig­gio con un con­fronto tra espe­rienze di fab­bri­che recu­pe­rate con Man­coop, Pkar­ton, Oz Offi­cine Zero. Seguito da una ses­sione sul lavoro cul­tu­rale. Venerdì: «Con­di­vi­dere, pro­get­tare, inno­vare», rea­zioni col­let­tive alla pre­ca­rietà; ne par­le­ranno Cri­stina Tajani (asses­sore al Lavoro a Milano), Roberto Covolo (Ex Fadda), Beppe Piras (Casa del Quar­tiere a Torino). Il giorno suc­ces­sivo, sabato, verrà affron­tata, invece, la con­di­zione pre­ca­ria dello psi­co­logo, dell’avvocato e del gior­na­li­sta; nar­ra­zioni spesso mar­gi­nali nel dibat­tito pub­blico. L’informazione ita­liana è bal­ca­niz­zata dal pre­ca­riato, che tal­volta sfo­cia in un volon­ta­riato invo­lon­ta­rio. Una situa­zione allar­mante che chiama in causa la stesso arti­colo 21 della Costi­tu­zione. E, infine, un incon­tro su il mutua­li­smo ai tempi del pre­ca­riato. In mezzo, nei tre giorni di car­tel­lone, ci saranno pro­ie­zioni di cor­to­me­traggi e docu­men­tari (Mira­fioriLa strada di casaDell’arte della guerra), spet­ta­coli tea­trali (Le cose) e con­certi (Daniele Celona live).
L’obiettivo del festi­val «Pre­ca­ris­sima» è tra­durre rac­conto e ana­lisi in lotta e pra­tica politica.

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