giovedì 21 maggio 2015

Enrico Letta e un libro a orologeria per Renzi

Enrico Letta e un libro a orologeria per Renzi (Antonio Padellaro)

A Ballarò, l’altra sera, Enrico Letta ha detto che Matteo Renzi ha varato gli 80 euro per vincere le elezioni europee. Meno ovvio di quanto appaia se l’accusa al premier di essersi confezionato un costosissimo regalo elettorale viene dal suo predecessore. E se questo predecessore non gradisce le domande riguardanti il successore, poiché lui guarda “avanti”. Non sembrerebbe a sfogliare il suo libro Andare insieme, andare lontano dove di Renzi si parla poco e molto delle sue malefatte. Per esempio: “Eletto segretario del Pd, ha restituito un ruolo a Berlusconi dopo che era stato reso marginale”(pag.65).“Mi sono ben guardato dal provare a scaricare addosso al mio successore quella condizione di assedio e soffocamento per i quali,tante volte , ho chiesto requie nei miei trecento giorni” (pag. 77). “Oggi constato che i cento giorni con cui l’attuale governo avrebbe dovuto rivoluzionare il Paese sono diventati mille”.
“Ci si muove a colpi di forzature, quasi che la priorità sia ‘fare per dire di aver fatto’ e non fare bene”. “Un quadro politico prima plurale e oggi dominato da una persona sola”. “Non resta che sperare che l’ambizione di questa stessa persona coincida con l’interesse generale. Credo che non sia mai accaduto prima nella storia repubblicana”.(pag.84).E poi allusive citazioni di Machiavelli (“Il popolo molte volte desidera la rovina sua, ingannato da una falsa spezie di beni”) e critiche agli “annunci compulsivi” e alla “soluzione dei problemi dietro l’angolo”, dove Renzi c’è sempre. Pensate se Letta ne avesse voluto parlare male…
Da Il Fatto Quotidiano del 21/05/2015.

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