lunedì 18 maggio 2015

Forza Italia perde pezzi anche Fitto dà l’addio “Un partito inesistente” Berlusconi: “Era un peso”

Forza Italia perde pezzi anche Fitto dà l’addio “Un partito inesistente” Berlusconi: “Era un peso” (Tommaso Ciriaco)

La scissioneIl Cavaliere: “Chi va via non fa mai una bella fine” L’eurodeputato lascia il Ppe, sceglie i Tories di Cameron.

ROMA – Via dal Ppe, via da Forza Italia. Raffaele Fitto compie il penultimo passo e sancisce di fatto la scissione costruita negli ultimi mesi. «Ho scritto una lettera al capogruppo del Ppe — annuncia a In mezz’ora il capo dei frondisti azzurri — per spiegare che esco. E ho mandato una richiesta di adesione al gruppo dei conservatori europei». Quello dei Tories di Cameron. Lo strappo a Strasburgo prelude all’addio al partito di Silvio Berlusconi. E infatti: «Per quanto mi riguarda è un capitolo chiuso. Non ci sono più le condizioni per restare. Più che Fitto fuori da Forza Italia, direi che è Forza Italia che non c’è più. Stiamo lavorando per una prospettiva diversa». Ufficialmente, la reazione dell’ex Cavaliere è di giubilo: «In passato qualcuno se n’è andato dal nostro partito e non è mai finito molto bene. Chi se ne va ci toglie un peso: siamo felici».
La battaglia del big pugliese è solo all’inizio.
Dall’ex premier lo divide innanzitutto il rapporto con il governo, a lungo coltivato proprio da Berlusconi. «Da me non arriverà alcun soccorso a Renzi, mentre sono convinto — sottolinea Fitto — che il patto del Nazareno è carsico e riemergerà.
Dopo le Regionali, quel che resta di FI andrà in quella direzione». L’idea del dissidente è che resterà poco del suo ex partito, a urne chiuse: «C’è tanta gente che la pensa come me, ma non ha il coraggio di dirlo». La sfida a Berlusconi passa allora anche dalla contendibilità della leadership: «Se si vota nel 2018 ci vogliono delle primarie. E anche Salvini dopo il 31 maggio porrà la questione».
Berlusconi, come detto, si mostra tranquillo. Già nel corso del tour in Puglia aveva scomodato la categoria del “tradimento” per descrivere gli scissionisti. La replica di Fitto non tarda ad arrivare: «C’è chi come me parla e continuerà a parlare dell’Italia e di idee. E c’è chi invece continua solo a offendere e a insultare. A ciascuno il suo».
Da La Repubblica del 18/05/2015.

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