sabato 23 maggio 2015

Il 60% dei richiedenti asilo potrebbero andare via dall’Italia

da il manifesto
EUROPA

Il 60% dei richiedenti asilo potrebbero andare via dall’Italia


REDAZIONE
Dovreb­bero essere in totale 40mila i richie­denti asilo da tra­sfe­rire da Ita­lia e Gre­cia verso altri Paesi euro­pei. È l’ultima cifra cir­co­lata con più insi­stenza alla Com­mis­sione Ue, secondo fonti di Bru­xel­les. Di que­sti, circa il 60% dovrebbe andare via dall’Italia, quindi 24mila.
Ma i numeri non sono ancora definitivi.
Ieri si è tenuta la riu­nione dei capi di gabi­netto che hanno preso in esame la bozza della pro­po­sta legi­sla­tiva e quella di 60mila è l’ultima cifra cir­co­lata. A Bru­xel­les si sot­to­li­nea comun­que che «la cifra defi­ni­tiva si saprà solo mer­co­ledì, al ter­mine della riu­nione dei com­mis­sari, per­ché è in quella sede che sarà presa la deci­sione effet­tiva. Da qui ad allora i numeri potranno con­ti­nuare a cambiare».
Nella pro­po­sta legi­sla­tiva ci sarà pro­ba­bil­mente anche «un richiamo per l’Italia ad assol­vere ai pro­pri obbli­ghi, in ter­mini di impronte digi­tali e regi­stra­zioni di tutti i migranti che sbar­cano», spie­gano le fonti.
Resta però lo sco­glio di quanti arri­vano privi di docu­menti e si rifiu­tano di dare le impronte. Per risol­vere que­sto pro­blema, l’ipotesi sul tavolo è quella di ricor­rere agli ‘hotspot’, cen­tri dove far con­ver­gere i migranti e dove ci sarà anche la pre­senza di spe­cia­li­sti di Fron­tex, dell’Ufficio euro­peo per l’asilo (Easo) e di Euro­pol, non­ché di pre­sidi sani­tari. L’idea è quella di riu­scire a fare una distin­zione imme­diata tra richie­denti pro­te­zione inter­na­zio­nale e migranti economici.

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