venerdì 22 maggio 2015

Il futuro del Mediterraneo è in pericolo

fonte greenpeace
Gli ecosistemi marini, compresi quelli del Mediterraneo, stanno affrontando una grave minaccia: attività come la pesca a strascico illegale, praticata sotto costa e in aree non consentite, devastano i fondali mettendo in pericolo la crescita e la sopravvivenza delle specie che vi abitano.
Oltre 30.000 persone hanno già firmato il nostro appello In Nome del Mare per chiedere al Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali - Maurizio Martina - di agire SUBITO per fermare la pesca eccessiva e distruttiva, e proteggere il Mar Mediterraneo, i pesci che vi abitano e le comunità che dipendono da esso.
FIRMA ORA ANCHE TU!
Per fermare questo scempio che sta svuotando i nostri mari, a Talamone - in Toscana - alcuni artisti hanno scolpito blocchi di marmo per proteggere il nostro meraviglioso mondo sott'acqua e dare un nuovo habitat ai pesci: le opere d'arte infatti, poste sui fondali, bloccano le reti a strascico illegali e favoriscono la nascita di nuove aree di ripopolamento per i pesci. Greenpeace sostiene attivamente questo progetto ed è al fianco di questi piccoli e coraggiosi pescatori, uniti per combattere la pesca illegale e distruttiva.Sei anche tu al loro fianco? FIRMA ORA l'appello InNomeDelMareper chiedere di eliminare la pesca distruttiva ed eccessiva, e sostenere chi pesca sostenibile(*).
Il mare deve essere di chi lo rispetta.

(*) Pescare in modo sostenibile significa considerare il mare e le sue risorse un bene comune, che appartiene a tutti e da tutelare. Significa prendere dal mare solo ciò che ci serve, senza sprechi e senza provocare danni agli habitat e alle risorse marine. Questo è quello che chiediamo, In Nome del Mare!
Greenpeace Italia
Basta pesca a strascico illegale: il mare va difeso! Siamo oltre 30.000: unisciti a noi.
FIRMA ORA

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