mercoledì 20 maggio 2015

Il maschietto

da il manifesto
EDITORIALE

Il maschietto


 
Matteo Renzi 

Basta grat­tare un po’ e sotto la ver­nice del pre­mier smart, attor­niato da gio­vani mini­stre espo­ste come il fiore all’occhiello della rag­giunta eman­ci­pa­zione fem­mi­nile, com­pare l’anima pro­fonda e per­vi­cace del maschietto italiano.
Dice Renzi: «Ci sono donne sopra i sessant’anni che vor­reb­bero andare in pen­sione prima per stare con i nipoti».
La lin­gua è un’arma mici­diale e batte dove il maschi­li­smo da sem­pre duole. Il nostro pre­mier è troppo gio­vane per ricor­dare un famoso slo­gan del fem­mi­ni­smo che reci­tava così: «Né put­tane, né madonne, solo donne».
Urge ai tempi del ren­zi­smo trion­fante un rapido aggior­na­mento di quel vec­chio e glo­rioso slo­gan: «Né put­tane, né madonne e nem­meno solo nonne». 

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