martedì 12 maggio 2015

L’AMACA del 12/05/2015

L’AMACA del 12/05/2015 (Michele Serra)

FATE un esperimento. Leggetevi online un po’ di “commenti dei lettori” alla infocata polemica relativa all’incontro di calcio Parma-Napoli e leggetevi un po’ di “commenti dei lettori” ai risultati delle regionali in Trentino e Valle d’Aosta. Per rendere più omogeneo il campione utilizzate la stessa comunità di lettori, ovvero lo stesso quotidiano online, qualunque esso sia. Si parla di argomenti “tecnicamente” molto differenti, il calcio, soggetto da sempre a esternazioni passionali, tra il pittoresco e il becero, tra il sarcasmo e l’offesa, e la politica, campo ben più complesso, che tradizionalmente catalizza discorsi più complicati, più meditabondi e sfocati. Se il discorso calcistico rischia sempre la banalità, quello politico in genere rischia l’afasia.
Ebbene, vi accorgerete che la violenza dei giudizi, la rozzezza delle analisi, lo spregio astioso per l’opinione opposta sono identici. Perfino il lessico è molto simile, quasi del tutto sovrapponibile, così che tra il tifoso del bomber e quello del premier, tra l’odiatore della squadra di governo e della squadra avversaria c’è una impressionante identità di modi e di toni. Difficile dire quanto sia il mezzo (il web) a favorire l’abbassamento del livello, quanto il livello basso a profittare del web. Ma il risultato è lo stesso: cavalcando la raggiunta con-fusione tra l’agorà e lo stadio, viene voglia divederli entrambi deserti e silenziosi.
Da La Repubblica del 12/05/2015

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