sabato 30 maggio 2015

«L’AMACA» DEL 30 MAGGIO 2015: GLI INSULTI SU INTERNET

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«L’AMACA» DEL 30 MAGGIO 2015: GLI INSULTI SU INTERNET (di Michele Serra)

Devo rimproverare, molto amichevolmente, Giulia Innocenzi, conduttrice di Announo, per avere letto in diretta alcuni dei luridi insulti che le indirizzano su Internet alcune persone. Essendo una giovane donna, se ne può immaginare il tenore. È un genere di odio dal quale non è immune, sia detto non per inciso, anche il segmento più basso e più vociante del giornalismo di destra (la Innocenzi ha già potuto sperimentarne in passato la grazia polemica); ma grazie a Internet ha trovato modo di radicare e moltiplicarsi come mai prima nella storia della comunicazione verbale. Resto dell’idea che il silenzio più totale (o, quando serve, la polizia postale) siano la sola destinazione lecita per quegli sbocchi di violenza psicologica e di bruttura umana. Quei testi non qualificano mai il loro bersaglio; ma solamente i loro autori. Anche se possono far male, soprattutto quando si è giovani e ancora incapaci di sorprendersi di fronte all’ignoranza e alla vigliaccheria, bisogna considerarsene immuni. Per un semplice fatto: perché lo si è davvero. Perché quelle parole non riguardano Giulia, riguardano i fantasmi paranoici di chi le ha scritte, al pari delle migliaia, decine di migliaia di opinioni-spazzatura che intasano il web. Sono parole che non aggiungono niente e non tolgono niente, cara Giulia. Non a te, non ad alcuno. Un rumore di fondo triste, sgradevole, che non merita mai menzione.
repubblica

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