giovedì 28 maggio 2015

Lo scacco dell’Fbi travolge la Fifa “Corrotti da vent’anni, è solo l’inizio”

Lo scacco dell’Fbi travolge la Fifa “Corrotti da vent’anni, è solo l’inizio” (ALBERTO FLORES D’ARCAIS)

Tangenti

A due giorni dalle elezioni, irruzione all’alba a Zurigo. Nell’inchiesta Usa riciclaggio e tangenti per 150 milioni: 2 vicepresidenti e 5 dirigenti arrestati.

NEW YORK – «Questo è solo l’inizio ». Una lista impressionante di reati (nel dettaglio sono 47 per 12 tipi differenti di accuse) che variano dalla corruzione al pagamento di tangenti per decine di milioni di dollari, dal riciclaggio di denaro all’evasione fiscale. Sette alti funzionari della Fifa (tra cui due vice-presidenti) arrestati nel più lussuoso albergo di Zurigo e indagati insieme ad altre due dozzine di persone per “pratiche criminali”. A 48 ore dal Congresso che domani dovrebbe rieleggere (per la quinta volta) Sepp Blatter alla guida della Fifa, da un tribunale federale degli Stati Uniti un ciclone giudiziario si abbatte sul governo del football mondiale.
«Questa inchiesta riguarda reati gravissimi, ci sono persone che hanno corrotto il business del calcio in tutto il mondo per arricchirsi personalmente e noi siamo determinati a far terminare questo tipo di pratiche illegali. Vogliamo che il calcio rimanga uno sport aperto, trasparente e libero per tutti». Quando alle 10 e 30 di ieri mattina Loretta Lynch, da un mese U.S. Attorney General (ministro della Giustizia), ha preso la parola nella piccola sala dell’Eastern District of New York (il tribunale federale con sede a Brooklyn), si è capito che l’indagine sulla corruzione alla Fifa sarà lunga, ma è destinata a fare cadere molte teste. È del resto rarissimo che il ministro della Giustizia convochi una conferenza stampa di lì a poche ore con la presenza (oltre alla sua) del direttore del Fbi e del capo della sezione crimini dell’Irs (l’agenzia delle tasse).
Hanno usato parole e frasi che vengono in genere riservate ai grandi crimini di mafia o a quelli dei cartelli della droga. «Questo è solo l’inizio del nostro lavoro, vogliamo continuare a operare per estirpare il male della corruzione nel calcio. Le persone coinvolte nell’indagine hanno corrotto il sistema ed il suo normale funzio- namento. Le tangenti venivano gestite da intermediari e utilizzavano banche statunitensi per portare avanti i loro affari e questo è un crimine federale. Il calcio è uno sport per tutti, non importa da dove arrivi, se sei ricco o povero, ci sono milioni di persone che si godono questo spettacolo ». (James Comey, Fbi). «Questo deve essere considerato un giorno felice per i tifosi del calcio. Giocatori, tifosi e sponsor non devono preoccuparsi, continueremo la lotta al riciclaggio, al sistema delle tangenti e alla corruzione che attacca il loro sport. Questa è la Coppa del Mondo della fro- de e noi oggi mostriamo alla Fifa un cartellino rosso. Negli Stati Uniti nessuno è al di sopra della legge» (Richard Weber, Irs).
Due anni di indagini per reati che risalgono anche a 24 anni fa, perché è dal 1991 che due generazioni di dirigenti Fifa si sono resi colpevoli “anno dopo anno, torneo dopo torneo” di corruzioni e tangenti (dai voti comprati per l’assegnazione dei Mondiali fino a quelli per l’elezione nel 2011 del presidente Fifa), reati gravissimi per le leggi degli Stati Uniti. Presi singolarmente possono far condannare gli eventuali imputati fino a venti anni di carcere, sommati possono diventare facilmente un ergastolo. Come in ogni indagine di tipo ‘mafioso’ non manca un pentito da cui parte tutto (Chuck Blazer, che in segreto si dichiarò colpevole, restituendo due milioni di dollari in un tribunale federale nel 2013, per poi registrare i colloqui coi boss del calcio con una microspia nel taschino) e un procuratore senza macchia e senza paura. Si tratta di Michael Garcia, incaricato dalla stessa Fifa di indagare sull’assegnazione dei Mondiali del 2018 e del 2022 (a Russia e Qatar) il cui rapporto conclusivo non venne mai reso pubblico. La Fifa si limitò a dire che non aveva rivelato “alcuna irregolarità” ma Garcia (dimettendosi polemicamente) sostenne che del suo rapporto era stata fatta una lettura ‘erronea e incompleta”.
Grazie agli ultimi accordi in materia fiscale tra Stati Uniti e Svizzera e al fatto che per le leggi Usa chiunque usi conti correnti di banche americane (ma anche Internet) può essere indagato per reati di natura finanziaria (o fiscale), l’Fbi ha ottenuto una grande collaborazione dagli agenti svizzeri. Che ieri mattina all’alba hanno fatto una pacata irruzione al Baur Au Lac (l’hotel a cinque stelle di Zurigo) per arrestare i due vice-presidenti Fifa Jeffrey Webb ed Eugenio Figueredo ed altri cinque alti funzionari tra cui il brasiliano José Maria Marin. Ma si parla anche di una tangente da 10 milioni di dollari per l’ex vicepresidente Jack Warner per l’assegnazione dei Mondiali in Sudafrica: arrestato a Trinidad Warner è stato poi rilasciato su cauzione. Per il portavoce Fifa, Blatter è invece estraneo all’indagine e sarà confermato, così come saranno confermati i mondiali 2018 e 2022. Per la giustizia Usa “siamo solo all’inizio”.
Da La Repubblica del 28/05/2015.

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