lunedì 18 maggio 2015

L’uomo di De Luca che incontrava il boss

L’uomo di De Luca che incontrava il boss (Nello Trocchia)

L’IMPRESENTABILE BARBATO, CANDIDATO IN CAMPANIA, E I CONTATTI COL REGGENTE DEI CASALESI FRANCESCO ZAGARIA.

Sugli impresentabili, piazzati in una lista a sostegno della sua corsa a governatore, Vincenzo De Luca è stato chiaro: “Quei nomi messi di notte, io non ne sapevo niente”. Uno, invece, lo conosce benissimo perché è stato al suo fianco fin dalle primarie. Si tratta di Tommaso Barbato, candidato al consiglio regionale nella lista Campania Libera, civica, espressione proprio del presidente De Luca. Barbato è stato anche senatore dell’Udeur, il suo voto fu decisivo per la caduta del governo di Romano Prodi, nel 2008. L’ex senatore, tra l’altro, è indagato per voto di scambio in una inchiesta della Procura di Napoli. Barbato si è sempre dichiarato estraneo ai fatti, ma non è finita. C’è un particolare sfuggito alle cronache sugli impresentabili di questi giorni.
A fine aprile con decreto del presidente della Repubblica è stata sciolta per infiltrazioni camorristiche l’azienda ospedaliera S. Anna e S. Sebastiano a Caserta. Una struttura sanitaria gestita dagli emissari di Gomorra e dai politici locali all’insegna di clientele e favori. Tutto scaturisce da un’inchiesta della magistratura dello scorso gennaio dove compare anche il nome di Tommaso Barbato, il quale non è indagato. In particolare emergono i contatti, risalenti al 2007-2008, tra l’ex senatore e Francesco Zagaria, morto nel 2011, ritenuto il dominus della gestione criminale dell’azienda. Francesco ha sposato Elvira, sorella di Michele Zagaria, capo dei Casalesi, oggi in carcere al 41-bis. La Procura così definisce Francesco Zagaria: “Uno dei capi del clan dei Casalesi quando il cognato Michele Zagaria era latitante”. Secondo i magistrati il sodalizio criminale che ha tenuto in scacco l’azienda sanitaria “nasce nel 2006 quando Francesco Zagaria, grazie al supporto politico di Nicola Ferraro, allora segretario dell’Udeur regionale, poi condannato per concorso esterno in associazione mafiosa, fa nominare un suo uomo di fiducia dirigente generale del S. Anna e S. Sebastiano”.   NELL’ORDINANZA di arresto, eseguita lo scorso gennaio, c’è un paragrafo dedicato ai rapporti tra Francesco Zagaria e i politici. “A Francesco Zagaria si rivolgevano anche senatori della Repubblica come il senatore Tommaso Barbato”. E più avanti: “Il 23 novembre 2007, il senatore Barbato contattava Zagaria Francesco e lo invitava presso la propria abitazione sita nel comune di Marigliano. Il senatore sollecitava l’incontro per la necessità di affrontare alcuni argomenti. Dalle successive conversazioni emergeva che, effettivamente, Zagaria Francesco si era recato a Marigliano”. E al telefonoBarbato a Zagaria “Oh (…) Allora , senti ti devo parlare un momento, tu dove stai?”. E alla fine i due si incontrano. “Dopo il predetto incontro – si legge – dalle intercettazioni emerge, che lo Zagaria avrebbe dovuto fare ritorno presso l’abitazione del senatore Barbato”. Contatti e incontri tra Tommaso Barbato e l’uomo di Gomorra Francesco Zagaria, scomparso nel 2011, e ritenuto dalla Procura uno dei capi dei Casalesi durante la latitanza del cognato Michele.
Da Il Fatto Quotidiano  del 17/05/2015.

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