lunedì 4 maggio 2015

Ma mi faccia il piacere

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio)

TotoVasto programma. “Renzi: il partito è con me. E ora li scavalcheremo a sinistra. L’idea di un ‘piano anti povertà’” (Corriere della sera, 29.4). Seguiranno: un piano anti freddo in inverno, un piano anti caldo d’estate e un piano anti pioggia nelle mezze stagioni. Severa autocritica. “Il dramma disoccupati oltre il livello di guardia: il sindacato si è arroccato, ora si deve rinnovare” (Giorgio Napolitano, ex presidente della Repubblica e senatore a vita, la Repubblica, 1.5). Già: l’aumento dei disoccupati non è colpa dei governi da lui inventati e delle leggi vergogna da lui firmate, ma dei sindacati che hanno contrastato quei governi e quelle leggi-vergogna. Grazie, Giorgio, prendiamo nota.  
L’arma segreta. “Il 7 o l’8 maggio Silvio Berlusconi andrà in visita privata alla tomba di Padre Pio” (Corriere della Sera, 27.4). È iniziata la riscossa.   Disciplina olimpica. “Il nuovo sport nazionale: non far parlare Salvini” (F.F., Libero, 28.4). Fico, dove ci si iscrive?   Lingua anticonformista. “I veri anticonformisti del Pd siamo noi che votiamo la fiducia: giochiamo la partita più difficile, più scomoda” (Paola De Micheli, deputata lettiana del Pd e sottosegretaria all’Economia, la Repubblica,1.5). E così conserva la poltrona di sottosegretario, scomoda quant’altre mai.   Base per altezza. “La mia base vuole che dica sì. Ho voluto sentire i circoli di Barletta, dove sono stato eletto. E il 60% mi ha detto di votare la fiducia” (Francesco Boccia, deputato lettiano del Pd, Corriere della sera, 29.4). Per sentire anche l’altezza, bisognerebbe essere in piedi.   Lo scomodino da notte. “Io di Sel dico Sì, vedremo se resterò. Sto già subendo attacchi feroci” (Toni Matarelli, deputato di Sel, annunciando il suo voto di fiducia al governo sull’Italicum contro le indicazioni del suo partito, Corriere della sera, 28.4). In effetti chi vota col governo in Italia rischia grosso. Molto scomodo.  Una basta e avanza. “Vedrete, alla fine i voti contrari alla fiducia nel Pd si conteranno sulle dita di una mano” (Ettore Rosato, capogruppo del Pd facente funzioni alla Camera, La Stampa, 28.4). L’altra l’abbiamo già mozzata.
La leggenda del santo bevitore. “Non ho mai votato Berlusconi. Ho votato a lungo quello che si beve la sua pipì, come si chiama… Pannella. Credo che al prossimo giro voterò per Renzi, perché mi ricorda mio papà Mussolini” (Elena Curti, “figlia di Mussolini”, Libero, 25.4). Chissà che si beve Renzi.   Brevi e circoncisi. “Per essere giornalisticamente circoncisi, dico che…” (Renato Brunetta, docente universitario e capogruppo FI alla Camera, conferenza stampa a Montecitorio, 23.4). Naturalmente la conferenza stampa era dedicata alla riforma della scuola.   Dolce stilnovo. “Siete un branco di maiali, infami e rottinculo! Vergogna!” (Maurizio Bianconi, deputato FI, uscendo dall’aula dopo che la ministra Boschi ha annunciato la fiducia sull’Italicum, 28.4). L’ultimo che parlava così diventò sottosegretario ai Beni Culturali.   Gianluca il Magnifico. “Quando noi facevamo il Rinascimento, molti in Africa raccoglievano ancora le noci di cocco. Oggi siamo nel 2015 e molti di loro ancora raccolgono noci di cocco…” (Gianluca Buonanno, eurodeputato Lega Nord, al Parlamento europeo, 28.4). Scusi, Buonanno: di preciso, quando è stato che lei faceva il Rinascimento?  Er Cincinnato de noantri. “Oggi orto… così faccio felici i miei troll che mi invitano sempre ad andare a zappare” (Matteo Orfini, presidente del Pd, Twitter, 26.4). Poi purtroppo è tornato in Parlamento.   Il Piccolo Statista. “Matteo a scuola andava molto bene, già allora si vedeva che era di un’intelligenza superiore… si nascondeva in un angolo della classe e dirigeva tutti quanti per… lanciarsi cose, fare cori…” (un compagno di scuola media di Matteo Renzi, Quinta Colonna, Rete 4, 27.4). In effetti, già si vedeva.   Marchette della Sera/1. “Prendi un bigné, si gonfia a soufflé, cuoci flambé, et voilà la crème brulée. Oppure scegli la semplicità della grande cucina Eataly. I Ricettari di Eataly, in edicola da 5 maggio la prima uscita a solo 1 euro in esclusiva con Corriere della sera e La Gazzetta dello Sport” (pubblicità sul Corriere della sera, pag. 48, 28.4). Cambio merce.   Marchette della Sera/2. “Frigo. È la carta d’identità alimentare: noi siamo quello che mangiamo” (Corriere della sera, pag. 27, 28.4). Ecco, appunto.   Grazie a tutti. “Ing. E. Mantovani Spa ringrazia i suoi collaboratori e partner che con dedizione e passione hanno permesso di realizzare la piastra di Expo 2015, la principale infrastruttura indispensabile per l’esposizione mondiale” (pagina di pubblicità sul Corriere della sera, 1.5). Si ringrazia soprattutto l’ingegner Piergiorgio Baita, già finito dentro per Tangentopoli nel 1992, poi condannato fondi neri e frode fiscale, dunque promosso presidente e amministratore delegato della Mantovani e di nuovo arrestato l’anno scorso per le tangenti sul Mose. Sempre con dedizione e passione.
Da Il Fatto Quotidiano del 04/05/2015.

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