lunedì 11 maggio 2015

Ma mi faccia il piacere

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio)

TotoI Viet-Dem. “La minoranza dem prepara il contrattacco: ‘Il Senato sarà un Vietnam’” (la Repubblica, 5.5). Uahahahahah.  Cambia verso. “Matteo cambia verso: subito le nozze gay per calmare la sinistra” (Libero,   7-5). Con   chi?   Ora. “Ora   il conflitto   d’interessi”   (Maria Elena   Boschi, Corriere della  sera, 7.5). Ora?   Non tutti. “Seguo la   linea Renzi, non temo i voti di destra: mica son tutti camorristi” (Vincenzo De Luca, Pd, candidato governatore della Campania, la Repubblica, 7.5). Solo qualcuno, dai.   Il ritorno degli irpini viventi. “Io con De Luca per far rivivere la storia della Dc” (Ciriaco De Mita, Udc, sindaco di Nusco, la Repubblica, 4.5). Era più economica una seduta spiritica.   Percezioni. “I miei comportamenti corrispondono a una logica dove la logica non è uno schema.
Trovo grottesco andare alla ricerca di linee di coerenza che rispondono alla percezione soggettiva di ciascuno di noi. Sul piano generale eravamo in una condizione di disomogeneità congenita. Ho un carattere anticonformista. Mi rifiuto di abdicare al pensiero e di fare le cose secondo l’astrazione” (Giuseppe De Mita, nipote di Ciriaco, deputato di Scelta civica, poi vicesegretario Udc, alleato di De Luca, La Stampa, 4.5). Con scappellamento al centro.   Vincere, e vinceremo! “A Milano non è stata sbagliata una mossa. Le maschere a gas per terra, le giacche, le maschere abbandonate, sono le immagini della resa, della sconfitta dei black bloc che volevano distruggere tutto” (Angelino Alfano, Ncd, ministro dell’Interno, Quinta colonna, Rete4, 4.5). Hanno distrutto tutto, sono scappati indisturbati, però ha vinto Alfano.   Alibi di ferro. “La manfrina non regge più. I black bloc restano in cella. C’è chi ha ingannato i giudici dicendo che la maschera anti-gas gli serve contro lo smog. ‘Il passamontagna? Lo uso perchè faccio il writer’…” (Libero, 5.5). Strano, la nipote di Mubarak e la casa a sua insaputa avevano funzionato.   La scossa. “Berlusconi insiste sul soggetto che riunisca i moderati. Il Partito repubblicano scuote il centrodestra” (il Giornale, 7.5). Dev’essere lo spostamento d’aria di Ugo La Malfa che si rotola nella tomba.
Monti di Pietà. “Rispetto la sentenza ma quella misura (il blocco delle pensioni con la legge Fornero, ndr) fu necessaria. Ci attendeva la Troika” (Mario Monti, La Stampa, 3.5). Dovendo scegliere chi borseggiare, optammo per i pensionati perchè corrono più lenti.   BallaLinda. “La Corte ha sbagliato e ha invaso il campo di gioco del governo” (Linda Lanzillotta, Pd, vicepresidente del Senato, sulla sentenza della Consulta che cassa la legge Fornero, Corriere della sera, 5.5). In effetti è grave che la Consulta non consulti la Lanzillotta prima di giudicare incostituzionale una legge. La prossima volta, meglio farle prima uno squillo.   Bot da orbi. “Pensioni, rimborso con i Bot” (Il Messaggero, 7.5). Dopo le bot.   Pippa non lo sa. “Nei governi tecnici c’era una discreta quantità di pippe” (Matteo Orfini, presidente Pd, 3.5). Non per niente li abbiamo appoggiati tutti.   Dipende. “Renzi alle imprese: ‘Il capitalismo di relazione è morto’” (Il Messaggero, 5.5). Tranne quello in relazione con me.  Incomprensioni. “Scuola, il premier fa autocritica: ‘Non sono riuscito a farmi capire’” (la Repubblica, 7.5). No, guarda, il tuo guaio è che stavolta ti hanno capito benissimo.   Massimo Sordin. “Il mitico Travaglio in televisione è stato tranchant, come suo costume: ‘L’articolo 72 della Costituzione vieta la fiducia per la legge elettorale’. Per la verità il famoso articolo, che vieta il voto in commissione deliberante, di fiducia nemmeno parla” (Massimo Bordin, Il Foglio, 5.5). Il mitico Bordin è stato sordo, come suo costume: in televisione non ho mai detto che l’articolo 72 vieta espressamente la fiducia per la legge elettorale, solo che prevede una procedura “normale” per le leggi elettorali e costituzionali, e la fiducia proprio normale non è. Urge apparecchio acustico.   Sarò Franco. “L’idea che si vada a un ballottaggio tra Pd renziano e M5S di Grillo non è rassicurante” (Massimo Franco, Corriere della sera, 5.5). Giusto: rassicuriamo Franco e mettiamo il M5S fuorilegge, così al ballottaggio ci va B. che fuorilegge lo è già.   Astenersi trombettieri. “All’interno del sito espositivo di Expo non è consentito introdurre balestre, fucili subacquei, piccozze da ghiaccio, fionde, catapulte, tamburi, trombe…” (regolamento ufficiale di Expo Milano 2015, maggio 2015). Come trombettieri, ci bastano i giornalisti.   Da Empoli a Rignano. “Vecchie liturgie. La scuola prigioniera dei soliti no”. “Il dubbio è che lo sciopero, per i sindacati della scuola, sia diventato un riflesso pavloviano. Non appena qualcuno prova a mettere mano al settore, si tirano fuori bandiere e megafoni… Anche quando il governo investe anziché tagliare; quando assume anziché licenziare… Poco importa.L’essenzialeèriaffermareilprincipioche la ‘scuola non si tocca’” (Giuliano da Empoli, Il Messaggero, 6.5). Da Empoli stravede per la riforma Renzi e non sopporta le proteste contro la riforma Renzi. Chissà se è un omonimo del Giuliano da Empoli che Renzi piazzò al vertice del suo think tank Big Bang, poi promosse assessoreallaCulturadelComunediFirenze,poi nominò presidente del Gabinetto Vieusseux, infine chiamò come consigliere politico a Palazzo Chigi. Tranquilli, però. Sta arrivando la legge sul conflitto d’interessi. “Ora”.
Da Il Fatto Quotidiano del 11/05/2015.

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