lunedì 25 maggio 2015

Ma mi faccia il piacere


Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio)

TotoCiao maschio. “È la quarta uscita a cui mi mandate, vada a fare in culo lei e tutti quanti!… Razza di coglione, banda di coglioni, teste di cazzo, figli di puttana, teste di cazzo, teste di cazzo, ho il suo nome e la denuncerò   (rompendo un   telefono del  banco Alitalia, ndr),   teste di   cazzo! Vaffanculo!”   (Roberto Formigoni,   Area popolare,   all’aeroporto di Fiumicino, 19.5). “Non   mi vergogno affatto e non chiederò scusa, ho agito da maschio” (Formigoni, 20.5). Lo preferivamo femmina.   La bella lavenderina. “Il ruolo in politica non ha cambiato le mie abitudini: stiro, lavo e vado al supermercato da sola…” (Maria Elena Boschi, Pd, ministro delle Riforme, Chi, 19.5). E fin qui tutto bene. I guai cominciano quando pretende di fare politica.   Pinzolo resiste. “Negli importanti comuni di Avio, Pinzolo, Pergine e Cimone abbiamo vinto al primo turno.
L’hanno scritto da qualche parte? No” (Renato Brunetta, capogruppo FI alla Camera, dopo la debacle elettorale in Trentino AltoAdige, con il partito ridotto al 4 per cento, 15.5). La solita censura comunista.   Il Sommo Vate. “Il tradimento mi anticipa e mi rincorre. Non mi raggiunge perché amo ciò che non ho e sento di possedere solo quella mancanza. Ti tengo lontana perché ti amo e l’amore non mi fa prigioniero. Averti nei passi che si fotografano e al buio delle ombre che ci rendono liberi. Non scoprire neanche un lembo del domani quando l’anima è prigioniera del rancore. Dividere il silenzio degli occhi che si specchiano e lasciare sulle tue labbra una scia di tenerezza” (Roberto Giachetti, Pd, vicepresidente della Camera, Facebook, 15.5). Lo portano via.   Historia magistra Salvini. “Il 24 maggio sarò sul fiume Piave per il centenario della Grande guerra che partì perché non passasse lo straniero” (Matteo Salvini, segretario Lega Nord, 18.5). Infatti l’Italia era alleata di Gran Bretagna, Francia, Russia e poi Stati Uniti, tutti paesi notoriamente padani.   Il più Amato dai Maori. “Sono un bersaglio fisso, viene voglia di emigrare in Nuova Zelanda” (Giuliano Amato, giudice costituzionale, Corriere della sera, 22-5). Il che sarebbe anche giusto: un po’ per uno. Resta però da capire cos’abbiano fatto di male i neozelandesi per meritarsi una simile punizione.
Slurp. “Lo Voi è il Mourinho del nostro ufficio, che adesso è più unito” (Leonardo Agueci, procuratore aggiunto a Palermo, dopo la sentenza del Tar Lazio che annulla la nomina a procuratore capo di Franco Lo Voi perchè manifestamente sprovvisto di titoli rispetto ai concorrenti Lo Forte e Lari, la Repubblica, 22.5). Parallelo azzeccatissimo. Il motto di Mourinho è “zero tituli”.   L’analfabeta. “In un dialogo di cooperazione tra organi dello Stato indipendenti, come governo, Corte costituzionale, ministri e Avvocatura sarebbe stata opportuna la massima condivisione dell’informazione… Auspico che in futuro l’interazione sia più fruttuosa” (Pier Carlo Padoan, ministro dell’Economia, la Repubblica, 22.5). Per la verità, diversamente dalla Consulta, il governo e i ministri non sono affatto organi indipendenti, nemmeno l’Avvocatura che da essi dipende. Però l’idea delle guardie che cooperano e interagiscono con i ladri è suggestiva.   Avanti e indrè.“Invenzioni gli abusi su quelle ragazze. Vincenzo mi ha detto di andare avanti” (Corrado Gabriele, candidato del Psi in Campania a sostegno del pd Vincenzo De Luca, condannato in primo grado a 4 anni per abusi sessuali sulle figlie minorenni dell’ex moglie, la Repubblica, 17.5). L’importante è che nel frattempo le ragazze stiano indietro.   Sinistrismi. “Il Pd è la vera sinistra” (Debora Serracchiani, vicesegretario pd e governatore del Friuli-Venezia Giulia, La Stampa, 19.5). Infatti candida dei tipi sinistri.   Nuovo Centro Dispersi. “Silvio non aggrega più, il declino è irreversibile: nel 2016 saremo noi a unire il centrodestra” (Angelino Alfano, Ncd, ministro dell’Interno, la Repubblica, 18.5). Se ci saremo ancora, nel 2016.   Ammazza che volpe. “Perchè era giusto credere nel Cav. L’ex premier è stato per anni l’unica rivoluzione disponibile rispetto all’egemonia dei compagni” (F.F., Libero, 19.5). Uahahahahah.   Mangioni & papponi. “Papponi e pensioni. Altri venti mangioni. Spunta anche Prodi. Fuori da soli 7 anni, l’ex premier ha giò incassato 120 mila euro extra contributi. Ma nel Pd in molti lo battono: Bassanini, Bassolino… Per non parlare di Martelli. Il renziano Richetti: una legge per levare i vitalizi. Capanna ci maledice” (Libero, 17.5). Tutto bene, ma quanti saranno i milioni pubblici incassati dai papponi mangioni di Libero? Ah saperlo.
Da Il Fatto Quotidiano del 25/05/2015.

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