mercoledì 6 maggio 2015

Per me addio a un passo. Ora il referendum”

“Per me addio a un passo. Ora il referendum”

CivatiIl dissidente Pippo Civati.

La battuta ha l’eco dell’addio: “Ho concluso presidente, in tutti i sensi”. Con quella risposta a Laura Boldrini durante le dichiarazioni di voto, Giuseppe Civati sembra aver certificato lo strappo definitivo con il Pd.   Lei ha lasciato ufficialmente il partito.   La battuta mi è venuta sul momento.   Ma pare ugualmente un addio.   Ho voluto dire che c’è un problema politico insormontabile.  Quindi?   Ora si aprono due strade: o ci sarà un atteggiamento determinato e compatto della minoranza del Pd, oppure questo governo non potrà più essere sostenuto. E quindi non si potrà più fare parte della maggioranza. Per essere più chiari, non sono mai stato così vicino a lasciare il Pd.   Potrebbe cambiare idea solo se la minoranza cambiasse passo. Esattamente. Bisogna dimostrare di essere pronti a rischiare tutto. E da qui a qualche giorno. Ma qualcosa si muove tra i dissidenti? No, siamo ancora al punto di dover capire cosa succederà il giorno dopo. Ma ora i nodi sono arrivati al pettine: nel Pd ormai si è rotto tutto.
Quanti potrebbero lasciare con lei? Immediatamente, pochissimi. Ma è un nodo destinato a crescere. La vittoria di Renzi non è stata fragorosa. A lui interessa l’obiettivo, non i mezzi. Io dico altro: le ragioni e le idee che porto avanti, dalla scuola all’ambiente, come le declino con questo partito? Le potrò mai realizzare? In Senato Renzi busserà a Verdini? Non so, ha già bussato a tutti. Ha le nocche sbucciate. Cosa farà Civati dopo il Pd? Sicuramente non me andrò prima delle Regionali, per rispetto dei candidati. Io li voterei ugualmente. Torniamo al dopo. Farà un gruppo autonomo? È possibile, vedremo. Intanto dico che abbiamo già pronti i quesiti per il referendum sull’Italicum. Quanti sono? Due, più un terzo su cui stiamo ancora lavorando.
Da Il Fatto Quotidiano del 05/05/2015.

Nessun commento:

Posta un commento