giovedì 28 maggio 2015

Perché il peggio non può davvero diventare il meglio

IL BENESSERE DEI MAIALI EUROPEI É A RISCHIO
L’industria intensiva sta per riuscire a fare approvare in Europa una delle tecniche di allevamento peggiori per il benessere dei suini. Abbiamo solo qualche settimana per fermarli.

Proprio ora, in questo momento, il destino di decine di milioni di animali è a rischio. Vogliamo impedire un enorme passo indietro per il benessere dei suini in tutta Europa.
Da anni ci battiamo insieme ai nostri sostenitori, per migliorare le condizioni in cui vengono allevati questi animali nell’Unione Europea. È grazie a queste persone che l’anno scorso abbiamo potuto consegnare ai ministri competenti dell'UE quasi mezzo milione di firme che chiedevano il rispetto della legge di protezione dei suini.
Il problema è infatti che troppo spesso questa legge non viene rispettata, nemmeno nel nostro Paese, come ha dimostrato la nostra campagna Sonodegno con cui abbiamo denunciato, già nel 2013, attraverso una video-inchiesta, gravi violazioni del benessere dei suini.
La recente puntata di Announo sugli allevamenti intensivi di maiali, ha dimostrato attraverso immagini terribili, molto simili a quelle che avevamo documentato, che purtroppo le cose non sono cambiate, nonostante la nostra denuncia e la mobilitazione che ne è seguita.
Il peggio non può essere il meglio
A peggiorare la situazione, in questi giorni, c’è la possibilità che venga approvato a breve un documento europeo, detto BREF, che, assurdamente, vorrebbe fare riconoscere i pavimenti fessurati come “migliore tecnica disponibile” per i suini, quando in realtà si tratta della peggiore.
L’industria suinicola intensiva sta quindi per raccogliere un successo che comprometterebbe gravemente ogni possibilità di applicare correttamente la legge. I pavimenti fessurati, nella foto, impediscono, infatti, l’utilizzo della paglia, o materiali analoghi, indispensabili per il benessere dei suini, togliendo quindi a questi animali, curiosi e intelligenti, ogni possibilità di esprimere il loro naturale comportamento di esplorazione.
Se approvato, il BREF sancirebbe la vittoria dell’industria suinicola intensiva e rappresenterebbe un quasi insormontabile ostacolo verso ogni miglioramento del benessere di decine e decine di milioni di maiali in Italia e in Europa.
É inaccettabile che le autorità europee, sotto la pressione dell’industria, siano disposte a sacrificare il benessere animale rendendo impossibile fornire paglia ai suini. Solo per rendere più facile ai grandi allevamenti intensivi pulire i liquami.
Aiutaci a fermare questa manovra e scrivi al ministro italiano competente per il benessere animale di non riconoscere i pavimenti fessurati come “migliore tecnica disponibile” per l’allevamento dei suini.

fonte CIWF Italia Onlus

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