venerdì 22 maggio 2015

Renzi ammette: in Liguria e Campania rischiamo grosso

Renzi ammette: in Liguria e Campania rischiamo grosso (Wanda Marra)

Elezioni regionali

IL LEADER PD CONFESSA ALLA SEGRETERIA: “SONO IN BILICO” LE VITTORIE DI NAPOLI E GENOVA OGGI IL PREMIER VA A SALERNO. E PREPARA LO SHOW PRE-ELETTORALE CON MARCHIONNE.

La Liguria e la Campania sono in bilico”. Davanti a una delle (rare) riunioni della segreteria del Pd, Matteo Renzi lo dice a chiare lettere. “Farò un giro, domani (oggi, ndr) vado a Salerno. Poi andrò in Liguria”. Da lì a un paio d’ore, peraltro il segretario-premier sarà a Vicenza, per un comizio elettorale, con la candidata alla Presidenza del Veneto, Alessandra Moretti. Qualcuno dei presenti gli fa notare che “lì non siamo messi bene”. “Vado lo stesso”, dice lui. Anche perché, come afferma en passant un altro membro della segreteria “i sondaggi qualche volta sbagliano”.  Il rush finale per le Regionali è tutto uno stop&go.
Tra candidati scomodi (Vincenzo De Luca, in Campania), ex amici, ora quasi nemici (Michele Emiliano, che corre per la Puglia), potenziali perdenti (Alessandra Moretti) e candidati decisivi senza se e senza ma (Raffaella Paita in Liguria) la scelta dei format è complicata.   Di fare un comizio con la Moretti, Renzi l’ha deciso l’altroieri. È data per persa, ma non poteva abbandonarla al suo destino. “In questa settimana andrà in tutte le Regioni”, assicurano ai vertici del Nazareno. Eppure, è un’organizzazione al cardiopalma. L’agenda si monta e si smonta più volte al giorno. La segretaria del Pd campano, Assunta Tartaglione, era una settimana che ogni giorno avrebbe dovuto avere l’appuntamento ‘decisivo’ a Palazzo Chigi per decidere l’eventuale tour elettorale nella Regione. La riserva si è sciolta mercoledì sera: “Renzi viene a Salerno domani (oggi, ndr). Faremo una grande iniziativa elettorale con De Luca e i candidati del Pd all’Hotel Mediterranea”, racconta la Tartaglione. E Napoli? “Facciamo questa cosa, intanto la faccciamo”. Nel gioco di equilibrismi e valutazioni, quella di oggi potrebbe essere l’unica tappa campana di Renzi. A Matteo piace vincere sempre. E dunque, pure se De Luca è un candidato scomodo, gli tocca sostenerlo. Senza metterci troppo la faccia: le liste del Presidente sono piene di impresentabili che “non voterei neanche io” (citazione del premier) e che secondo lo scrittore Roberto Saviano “sono Gomorra”. Napoli in grande stile meglio di no. Salerno invece sì. Perché poi è la città dove è stato sindaco De Luca e dal punto di vista amministrativo, un gioiellino. Ecco il gioco comunicativo di Renzi: nelle liste del candidato ci saranno pure gli impresentabili, ma intanto è bravo. E poi, visto che Berlusconi starà per due giorni in Campania a sostenere il candidato del centrodestra Stefano Caldoro, non poteva esimersi. Oggi il leader di FI sbarca in grande stile a Napoli. E non a caso la manifestazione elettorale del Pd è stata infilata all’ultimo minuto. All’inizio si era pensato a una visita a metà, una presenza istituzionale. Insieme a De Luca, Renzi visiterà un asilo nido nel quartiere Pastena di Salerno, l’impianto di compostaggio a Sardone. Da notare la scelta: si tratta di un esempio virtuoso di smaltimento di rifiuti. L’altra faccia della medaglia: De Luca è condannato per abuso d’ufficio nel processo sul termovalizzatore di Salerno.  INTANTO , per quel che riguarda la Liguria, i renziani stanno cominciando a dire che se la candidata Pd Raffaella Paita vince male si rivota: perché non si possono fare le larghe intese con FI, né si possono prendere gli eventuali consiglieri dalle liste di Luca Pastorino, il civatiano nemico numero uno, visto che con la sua candidatura toglie voti alla Paita. Si vedrà. Ma ecco un nuovo modo per battere sul voto utile.  Tornando all’agenda. Renzi andrà a La Spezia domani, e nelle Marche il   29. Lo stesso giorno, per la chiusura, dovrebbe tornare a Genova. Difficile che faccia un comizio con il candidato in Toscana, Enrico Rossi: non serve. Difficile lo faccia pure a Bari, con Emiliano. Che vince, e vince con voti propri. E ultimamente ha pure criticato duramente la riforma della scuola. Il premier in Puglia ci sarà in veste istituzionale: il 28 andrà a Melfi allo stabilimento Fca di Melfi, con l’Ad del gruppo, Sergio Marchionne. E poi c’è il tema Pd. Alle Europee ha preso un indimenticabile 40,8%. Ma che succede se le percentuali adesso sono molto più basse? Si potrebbero registrare cambiamenti nel partito, con Lorenzo Guerini che dalla vice segreteria passa alla guida del gruppo a Montecitorio. E l’ipotesi commissariamento di tutto il sud, sul modello di Roma, torna di continuo nei discorsi dei dirigenti.
Da Il Fatto Quotidiano del 22/05/2015.

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