venerdì 29 maggio 2015

RENZI & PAITA, 140 MILIONI PER L’OSPEDALE ELETTORALE

da contro*corrente

RENZI & PAITA, 140 MILIONI PER L’OSPEDALE ELETTORALE

ospedaleLA PESSINA COSTRUZIONI, UNICA SOCIETÀ IN GARA, OTTIENE L’APPALTO DI 165 MILIONI PER LA NUOVA STRUTTURA A 48 ORE DAL VOTO
di Ferruccio Sansa – Il Fatto Quotidiano 29/05/2015
Un ospedale soltanto per curare i malati o anche per rianimare i sondaggi del centrosinistra? A La Spezia lo attendevano da decenni. Ed ecco che si compie il miracolo: la firma dell’appalto per la costruzione del nuovo ospedale del Felettino.
Ma, appena diffusa la notizia, si accende la polemica. Primo, fanno notare gli avversari politici, la sigla da parte della Regione di Claudio Burlando arriva a pochi giorni dalle elezioni regionali incertissime. Secondo, la gara ha visto la partecipazione di un solo concorrente. Terzo, l’unico partecipante, e quindi, vincitore è un raggruppamento di imprese che comprende Coopservice e Gruppo Psc, ma è guidato dal gruppo Pessina. Quello che sta cercando di portare in porto il salvataggio dell’ Unità .
UN PIATTO molto ricco quello per il rifacimento dell’ospedale spezzino: si parla di 165 milioni dei quali 119 provenienti dal Ministero della Salute, mentre il resto dalla Regione Liguria (i soldi da sborsare saranno circa 140 milioni, perché il vincitore si aggiudica il vecchio ospedale valutato 25 milioni). Finora La Spezia non disponeva di un ospedale adeguato a una città di 100 mila abitanti. Così ecco arrivare il nuovo complesso che prevede 520 posti letto. Un progetto all’ultimo grido che comprende dipartimento di emergenza, centro congressi, negozi e ristorante. Ai lati dell’atrio centrale, due grandi cortili coltivati connetteranno l’edificio con il paesaggio. Ma a suscitare polemiche non è tanto il progetto architettonico, quanto quello politico. La società che dovrebbe riportare l’Unità in edicola a giugno è la Piesse che fa capo al 60% a Guido Stefanelli (ad del gruppo Pessina) e al 40% a Massimo Pessina, presidente del gruppo. Il primo ad attaccare è Giovanni Toti, candidato del centrodestra: “È singolare che a pochi giorni dal voto si firmi un appalto da centinaia di milioni per la realizzazione di un nuovo ospedale, in zona Cesarini. E che il gruppo che lo realizzerà, unico a presentare l’offerta, sia, guarda caso, maggiore titolare delle quote dell’ Unità , il giornale che il segretario del Pd e premier Matteo Renzi si è preso l’impegno di salvare. Sarà tutto certamente regolare, ma lascia perplessi”.
NON È IL SOLO. Attacca anche Alice Salvatori, candidata del Movimento Cinque Stelle: “Un appalto che ci fa pensare, perché oltre a essere imprese vicine ai soliti partiti, c’è la coincidenza di un’unica partecipante. Di più: un vincitore che ha proposto solo poche centinaia di euro in più rispetto alla base d’asta. Una circostanza ben singolare per chi dovrebbe competere con altri partecipanti”. Non basta. Aggiunge Salvatori: “Il costo globale dell’opera ci pare sottostimato. Temiamo che salga oltre i 200 milioni e che l’opera alla fine sarà bloccata”. Critico anche Luca Pastorino (candidato di sinistra e dei civatiani): “Pare strano che si firmi un appalto atteso da mille anni proprio a sei giorni dalle elezioni”. Aggiunge: “Per un progetto così importante circolano nomi di amici degli amici, noi vorremmo che questo clima cambiasse per sempre. Vorremmo voltare pagina”.
C’È ANCHE chi punta il dito su un “uso politico di un tema delicato come la sanità”. Per esempio: “Non si può promettere, come ha fatto Paita, di dimezzare le liste d’attesa per i malati, non si possono alimentare aspettative in chi sta male”, attacca un fuoriuscito dal Pd che oggi sostiene Pastorino. Il centrosinistra si aggrappa perfino agli ospedali per salvare elezioni dai pronostici traballanti? Burlando, governatore uscente e grande sponsor di Paita, respinge risolutamente le accuse: “La realizzazione di questo ospedale è una storia lunghissima, fatta di appalti e impugnazioni. Avevamo ottenuto molte manifestazioni di interesse, ma poi tanti si sono allontanati perché ritenevano troppo impegnativo accollarsi per 25 milioni di euro la vecchia struttura dell’ospedale Sant’Andrea. Il gruppo Pessina, che mi risulta essere molto grande e impegnato nel realizzare ospedali anche in altre regioni, se l’è sentita”.
MA CHE NE sarà del vecchio ospedale, arriveranno ancora case? “Dipende dal Comune, penso sia cambiata la destinazione d’uso, immagino si realizzino residenze e commerciale”. Ma la circostanza che ci fosse un unico concorrente e che sia il nuovo editore dell’ Unità ? “Mica potevamo escluderlo – replica Burlando – per questo. Ci sono stati anche il giudizio di una commissione indipendente e il parere favorevole dell’Antimafia. Dovevamo bloccare tutto perché siamo sotto elezioni?”. (che tempismo!!!)

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