mercoledì 6 maggio 2015

Renzi, voli di stato e mutande vietate

da il manifesto
POLITICA

Renzi, voli di stato e mutande vietate

Palazzo Chigi. Domenica 10 le elezioni in Trentino, dal M5S e Sel polemiche sul tour elettorale del premier-segretario

Per arri­vare in Tren­tino, dove dome­nica pros­sima andranno al voto Trento, Bol­zano e altri 250 comuni, Renzi avrebbe usato non uno ma ben due voli di stato. Così tuona da face­book il depu­tato M5S Ric­cardo Frac­caro. Due aerei, spiega, «uno per il pre­mier e i par­la­men­tari Pd in qua­lità di per­so­nale di bordo, l’altro per il suo staff, tra cui 5 came­ra­man, un foto­grafo, 2 tut­to­fare e il capo del ceri­mo­niale di Palazzo Chigi». Per il depu­tato gril­lino, tren­tino di ori­gine, il costo totale «della pro­pa­ganda volante» sarebbe di «oltre 26mila euro l’ora solo per gli spo­sta­menti». Sulla gita del pre­mier arri­vano le con­te­sta­zioni anche di Flo­rian Kron­bi­chler di Sel. «Renzi ha por­tato a Bol­zano con un volo di Stato i depu­tati locali di Pd e Svp. A me non è giunto alcun invito, non lo avrei accet­tato» e tut­ta­via, ha spie­gato ieri in aula, «non accetto che ci siano discri­mi­na­zioni tra depu­tati in occa­sione di visite di Stato. La verità è che Renzi a Bol­zano è andato a fare un tour elet­to­rale masche­ran­dolo da visita di Stato, sce­glien­dosi una com­bric­cola di depu­tati da por­tarsi appresso». Infine pole­mi­che anche per que­stioni di decoro. A Trento il cen­tro spor­tivo di San­ba­po­lis ha chie­sto ai suoi stu­denti allog­giati «di rimuo­vere i vestiti appesi sul bal­cone». Si rin­no­vano i fasti di Ber­lu­sconi, che con­te­stava la bian­che­ria appesa nelle città che visi­tava. Così ieri a Trento: via quelle mutande, passa Renzi.

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