lunedì 11 maggio 2015

“Roberto ha ragione, quelle liste sono imbarazzanti”

“Roberto ha ragione, quelle liste sono imbarazzanti”

SavianoISAIA SALES, SCRITTORE E POLITICO   Chi non parla, tace per pudore Si uccide la storia della sinistra italiana   È COSÌ EVIDENTE che bisogna essere ciechi o in malafede per non vedere cosa sta succedendo in Campania. Questo è il luogo dove Saviano ha costruito la sua identità e se vogliamo anche il suo successo, ha fatto bene a dire quello che pensava. Ma devo ammettere che sul territorio già da tempo un po’ tutti i giornali hanno denunciato la composizione “variegata” delle liste di De Luca.   Il problema forse si pone a livello nazionale, dove il livello di attenzione su certi temi cala. Ma sappiamo tutti che Renzi ha buoni rapporti con la grande stampa: evidentemente qualcuno si è trovato in difficoltà e ha scelto la strada del silenzio, indice di grandissimo imbarazzo.
Ancora più imbarazzati, però, sono tanti elettori di sinistra. Che la candidatura di De Luca fosse un azzardo si sapeva. Ma quanto sta accadendo va oltre ogni limite della tradizione del Pci, dei Ds e persino del recente Pd. Nessuno avrebbe mai immaginato che fascisti e gente legata alla camorra potessero trovare spazio nel principale partito di sinistra del Paese.   FRANCESCO BARBAGALLO, PROFESSORE  Fascisti, camorristi, cosentiniani: un’operazione squallida solo per vincere   LA REALTÀ è esattamente quella che appare. Sfacelo, la criminalità che si mischia all’avanspettacolo. Riduzione della politica ad affari personali, spesso illeciti. In questo contesto si colloca il Pd, che non è più un partito ma un caravanserraglio, un aggregato di interessi personali. E a tutto ciò dobbiamo aggiungere il ruolo personale di De Luca, che sta compiendo un’operazione di grande squallore, col solo fine di vincere le elezioni senza alcuna preoccupazione per i mezzi. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: fascisti, camorristi, cosentiniani, tutti imbarcati in lista. E nessuno ha fatto nulla per impedirlo. Per questo il giudizio sulle parole di Saviano è perfettamente condivisibile. Io, da parte mia, aggiungo che forse dovremmo smetterla di parlare di Gomorra, e ricominciare ad utilizzare le giuste parole: la camorra è un fenomeno criminale enorme e pericolosissimo. Non bisogna sminuirlo, riconducendolo ad un libro o a un film, per quanto accurati e dettagliati possano essere.   DAVIDE MATTIELLO, DEPUTATO DEL PD   Preferiscono un condannato a Pastorino: certe scelte di Renzi sono sconcertanti   SONO MOLTO preoccupato. Roberto Saviano conosce profondamente quel territorio e le sue dinamiche. Se una persona come lui esprime un’analisi così dura e autorevole, significa che bisogna riflettere seriamente. Certe scelte del Pd in Campania lasciano sconcertati. Il problema, poi, non è solo nelle liste. È a monte: Vincenzo De Luca, come noto, ha già unacondanna in primo grado. Non c’è solo la legge Severino a scoraggiare una candidatura del genere. La Commissione antimafia ha approvato all’unanimità un codice di autoregolamentazione per i partiti politici . Basta leggerlo: anche lì è ribadito quanto sia inopportuna la scelta di presentare qualcuno con una condanna di primo grado sulle spalle. Non capisco come si possano prendere certe decisioni. Quando gli è stato posto questo tema, Matteo Renzi ha risposto che De Luca ha preferito tirare dritto e sottoporsi al giudizio degli elettori. Quindi nel Pd si ritiene legittima una candidatura del genere e si condanna, invece, una scelta come quella di Luca Pastorino in Liguria. Ripeto: sono scelte che lasciano sconcertato.
Da Il Fatto Quotidiano del 10/05/2015.

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