giovedì 7 maggio 2015

VIVERE IN UN INCUBO, MA POI SVEGLIARSI IN ITALIA, di Ludovica de Nava



Ragazzi... che incubo! non mi appisolerò più il pomeriggio. Ecco cosa ho sognato.
Mi trovavo in un Paese dove tutto era sconvolto. Si facevano lavori del tutto inutili sprecando soldi,i ladri venivano premiati con appannaggi e pensioni di lusso, e intanto i ragazzi si aggiravano per le strade senza lavoro, e molte scuole erano chiuse per sempre. 
C'era un pazzo che aveva in pugno il governo e faceva di testa sua, e aveva via libera perché il presidente di quella repubblica era stato lobotomizzato poco prima di venire eletto, la Magistratura era stata impossibilitata ad agire e la stampa era stata imbavagliata. 
Le notizie venivano date e poi smentite ma nessuno le seguiva più, tanto si sapeva che erano fole, e la Costituzione era stata svuotata dei suoi contenuti. 
Ogni giorno la TV regalava il calcio per tenere i cittadini inchiodati in casa perché non protestassero, ma tanto nessuno lo faceva più.... 
fìuuuu! meno male che mi sono svegliata, ed ero in Italia.

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