domenica 24 maggio 2015

VOGLIO VEDERE BERLUSCONI DA FAZIO

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VOGLIO VEDERE BERLUSCONI DA FAZIO (di Antonio Padellaro)

Non rimpiango affatto Silvio Berlusconi, ma stasera da Fabio Fazio a “Che tempo che fa” voglio vederlo, voglio che ci sia. Spiegherò il perché. Prima però, breve riassunto delle puntate precedenti. Domenica scorsa, all’“Arena” di Giletti (Rai1), spottone elettorale di Matteo Renzi che annuncia, entro agosto, 500 euro a 4milioni di pensionati. Scrivo che se l’avesse fatto il cavaliere quando era cavaliere apriti cielo, e ancora non sapevo che il premier avrebbe occupato militarmente l’intera emittenza (sabato ha fatto notte a “Bersaglio Mobile”di Enrico Mentana) fino alla vigilia del 31 maggio. Noto che Renzi si comporta come il padrone di tutte le tv pur non possedendole e ricordo che la par condicio funzionò come piccolo argine alconflitto d’ interessi quando Berlusconi esercitava il suo strapotere di presidente del Consiglio e di padrone televisivo. Il punto è questo. Oggi il leader di Forza Italia non regna più a Palazzo Chigi e il suo peso politico si riduce ogni giorno di più. Nel caso in questione la par condicio appare come il vecchio armamentario di un tempo che (fortunatamente) fu. Ecco allora che la sua presenza da Fazio acquista un aspetto spettacolare che travalica la rilevanza (o forse l’irrilevanza) politica. Ieri sul Fatto, Antonello Caporale ha scritto: “Quel che resta di B.”. Proprio così: invocare da parte Pd la par condicio per sottrarre a un’ampia platea di italiani la visione dell’ex monarca che si dibatte in un presente mediocre avviandosi verso una malinconica uscita è puro cretinismo o peggio malafede. Purché il conduttore sappia essere adeguato all’evento sfoderando, per una volta, domande sorprendenti e divertenti. Per ora di comico c’è il pd Michele Anzaldi che protesta “per il forte rischio di violazione della par condicio elettorale”. Che non riguarda Renzi, naturalmente.

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