martedì 2 giugno 2015

Con Pastorino (e a partire dal suo risultato)

da [Ciwati]

Con Pastorino (e a partire dal suo risultato)


+ LIGURIA. PAITA: SCONFITTA COLPA DELLA SINISTRA+PASTORINO CI HA FATTO PERDERE CON AZIONE CINICA: "HA FATTO UN CAPOLAVORO POLITICO" "La sconfitta era nell'ordine delle cose dopo la divisione a sinistra. Pastorino ha messo in piedi un'operazione cinica che ha regalato la Regione a un uomo di Berlusconi". Raffaella Paita, candidata del Pd alla presidenza della Liguria, ammette la sconfitta e rilascia una dichiarazione al veleno nei confronti dei fuoriusciti dal Partito democratico. "Pastorino – continua- ha fatto un capolavoro politico. Io mi assumo tutte le mie responsabilita', ma il dato politico e' eclatante, avremmo vinto senza l'operazione cinica di Pastorino". La Paita rischia di non entrare in consiglio regionale.
A parte che avevano detto di essere quelli nuovi, che avrebbero vinto comunque, contro tutto e tutti. E che si sarebbero assunti le loro responsabilità. Ecco la dichiarazione di una persona che non sa nemmeno fare i conti. Quelli con la realtà e nemmeno i conti-conti, quelli banalmente matematici.
Fanno #peggiodelladitta e non lo ammettono neppure, dopo avere venduto la ditta agli alieni.
Una cosa è certa: se non si fossero candidati Pastorino, Salvatore e Toti avrebbe vinto Paita, è vero. La candidata ha perfettamente ragione. Correre da sola l'avrebbe certamente aiutata.
Del resto, i dati assoluti lo confermano: nemmeno sommando i voti delle liste che hanno sostenuto Pastorino e Paita avrebbero superato le liste che sostengono Toti.
Quindi questa è l'ultima bugia della campagna più triste della storia.
Le persone hanno scelto: Pastorino prende molti voti disgiunti e supera la somma delle liste che lo sostengono (+3%), Paita nemmeno quello (-3%).
La verità è che la candidata uscita dalle primarie più controverse e sottovalutate della storia non avrebbe vinto nemmeno se l'avessimo sostenuta tutti quanti noi. E soprattutto gli elettori della sinistra e della società civile che mai l'avrebbero votata, sulla base delle stesse ragioni che l'hanno portata ad essere duramente sconfitta.
Il voto utile ha penalizzato la corsa di Pastorino rivelandosi perfettamente inutile, come sempre capita al voto utile. E invece il partito della nazione ha perso voti a sinistra e a destra, con una candidata che ha vinto le primarie grazie ai voti della destra.
Il dato politico fondamentale vale per la Liguria ma anche per altre regioni. I dirigenti del Pd hanno spostato il baricentro a destra facendo vincere la destra vera, non quel pasticcio della sinistra alleato con la destra che ci stanno rifilando da tempo. Se attacchi per mesi la sinistra in tutte le sue forme, non fai solo un favore a Renzi e ai suoi, ma anche a Berlusconi e a Salvini, pure alla Meloni
Lo penso da sempre: tu fai le politiche di Berlusconi, poi arriva uno che ci aggiunge ancora un po' di demagogia e magari di razzismo e vince. Insegnamento per l'Italicum e per altre furbate di questi mesi. Confrontare il risultato con quanto è accaduto in Veneto, con una candidata divenuta renzianissima – come Paita – e inviata direttamente dal premier. In Veneto il Pd scende ai minimi storici. E non è colpa della candidata. Né della sinistra di Sel, per dirne un'altra, che era alleata del Pd.
Per quanto ci riguarda, Pastorino e Civati sono gli unici parlamentari a essere usciti dal Pd. E tutti a ridere e a denigrarci, perché eravamo ininfluenti. Perché anche i colleghi rimanevano nel Pd e Bersani accompagnava Paita alla vigilia del voto.
Mi pare che Pastorino abbia dimostrato che lo spazio politico c'è per una proposta di vera sinistra di governo, senza fare pasticci, trasversalismi, trucchi.
Con una campagna che per Luca è stata solo di due mesi, mentre personalmente ho raggiunto Luca solo nelle ultime due settimane e solo per sostenere lui. Appassionatamente. Le stesse due settimane che il premier ha passato a chiedere voti per Paita sulla base del «voto utile», in prima persona, e tutte le ministre del governo hanno chiuso la campagna elettorale a Genova.
Arrivare quasi al 10% – prendendo in termini assoluti metà dei voti che prende il Pd – senza un simbolo nazionale, senza felpe, con una proposta che non ha eguali in altre regioni, regiondi dove peraltro in molti casi il Pd era alleato con la sinistra e non c'erano altri Pastorini in campo.
Ora forse la percezione del problema, che prima era considerata immaginaria, sarà reale.
Per il resto, avremmo lanciato il nostro progetto anche con la metà dei voti e delle percentuali. Figuriamoci se non lo facciamo ora.
P.S.: siccome tutti ridono facendo il paragone con Podemos, faccio notare che mai nessuno a sinistra del Pd ha fatto un risultato simile. E che Podemos, la prima volta che si è presentato, ha fatto l'8%.

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