martedì 14 luglio 2015

Italia, primo nido della corruzione

Italia, primo nido della corruzione (NUNZIA PENELOPE)

Bankitalia La pubblica amministrazione collabora poco e male con l’antiriciclaggio.

Il paradosso è che mentre settori non proprio cristallini come quello dei giochi iniziano a collaborare con l’autorità antiriciclaggio, la Pubblica amministrazione resta sorda a ogni richiamo. La denuncia arriva dal rapporto annuale dell’Uif di Bankitalia, presentato ieri a Roma:“Gli uffici della Pubblica amministrazione, particolarmente esposti all’incidenza della corruzione nei settori degli appalti e dei finanziamenti pubblici, mostrano scarsa sensibilità per l’antiriciclaggio, malgrado da sempre siano compresi tra i soggetti obbligati alla segnalazione. Questo ne accresce la vulnerabilità”.
Claudio Clemente , direttore dell’Uif sceglie con cura le parole: “La corruzione rappresenta una m i n a c c i a  e s t r e m a m e n t e preoccupante: le vicende recenti dimostrano come sia diventata il mezzo attraverso cui forme evolute di criminalità si infiltrano nell’apparato pubblico e ne condizionano le scelte, ampliando la penetrazione nel tessuto economico e sociale, anche in contesti diversi da quelli tradizionali”.   RIFERIMENTO abbastanza evidente a Mafia Capitale; e del resto, in platea siede Paolo Ielo, uno dei Pm dell’inchiesta, assieme ad altri colleghi (Francesco Greco, Fabio Di Vizio) e al direttorio di Bankitalia, compreso il governatore Ignazio Visco. Il riciclaggio costituisce un’unica filiera con corruzione,evasione e crimine organizzato,dando vita a “un inestricabile intreccio tra denaro sporco da ripulire e fondi puliti destinati a impieghi illeciti’’. Spiega Clemente che, proprio grazie alla corruzione, “la criminalità ha sempre meno bisogno di ricorrere alla violenza e all’intimidazione, ma mira a infiltrarsi nelle istituzioni e a minarle dall’interno. Un’azione integrata fra i presidi anticorruzione e antiriciclaggio è indispensabile”.   Per ora l’Uif può contare su una buona collaborazione con l’Anac,con molte procure,con la Dia (in particolare su Expo) e anche con l’Agenzia delle Entrate.
Articolo intero su Il Fatto Quotidiano del 14/07/2015.

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