martedì 14 luglio 2015

Spinelli: “Ad Atene hanno imposto un colpo di Stato postmoderno”

Spinelli: “Ad Atene hanno imposto un colpo di Stato postmoderno” (STEFANO CITATI)

Barbara-SpinelliBarbara Spinelli “Quella imposta a Tsipras è un’umiliazione profonda, da cui l’Europa esce malissimo: l’Unione è la lotta dei forti contro i deboli”.

Non siamo al Grexit ma questo accordo-capestro costringe Tsipras a un esercizio di equilibrismo pericolosissimo e impoverisce ancor più la Grecia”.   “Un’umiliazione” secondo   l’ala “critica” di Syriza…   Al di là di un dato non irrilevante, ovvero che è stato per ora evitato il Grexit, l’intesa non solo umilia profondamente Atene, ma distrugge non meno profondamente il progetto europeo. Lo Spiegel parla di “catalogo delle crudeltà”. Atene è trattata come un bambino cattivo; non è un partner uguale ma viene infantilizzata, anche nell’uso delle parole. Torna il termine “memorandum”.Ela“troika” torna a installarsi ad Atene, anche se pudicamente riceve il nome di “istituzioni”.
È umiliata anche la democrazia: nessuna decisione sarà discussa nel Parlamento greco, che non sia stata preliminarmente concordata con la troika. A ciò si aggiungano i tagli alle pensioni, le tasse, le privatizzazioni: è una nuova stretta di austerità. È già un miracolo che il Fondo delle privatizzazioni non sia collocato a Lussemburgo ma, su richiesta di Tsipras, in Grecia.   Cosa succederà ora alle anime di Syriza? Si rischia la   frantumazione del partito…   Probabilmente voteranno contro alcuni deputati; già Tsipras non aveva la maggioranza assoluta. Dovrà cercar voti centristi e socialisti. Forse si andrà alle elezioni e seguirà una nuova coalizione.  Ma allora a cosa è servito il   referendum? È stato usato   più per il fronte interno che   per quello europeo…   Oggi possiamo dirlo.Glie ffetti esterni si sono rivelati irrilevanti. L’accordo sembra una vendetta contro il voto. Ma così è stata distrutta la sovranità popolare: cioè la democrazia. Tsipras sostiene che la sovranità nazionale è salvaguardata. La situazione mi pare più grave: la sovranità popolareèignorata,sostituita da una sovranità europea non democratica.   E che facce europee emergono dalla notte di Bruxelles?   Sono volti crudeli contro i popoli. Vengono alla luce tutti i difetti dell’euro: senza un’unione politica federale è impossibileunasolidarietàfraaree in deficit e in surplus. Per come è stata costruita la moneta unica, prima o poi doveva accadere: non c’è spazioperlasolidarietà,maunalotta tra più forti e più deboli. E a quanto emerge, di unione politica si parlerà solo nel 2025.   Ci sono “buoni” e “cattivi”?   Ci sono potenti e prepotenti che hanno voluto mettere in riga la Grecia e la sinistra: capitanati da Germania, Olanda, Finlandia, Est Europa. E poi i “mediatori”, Francia e Italia, anche se il ruolo dell’Italia non è chiaro. Spagna e Portogallo sono più che altro filo-tedeschi. L’Unione muore e si torna al “bilanciamento fra potenze” dell’‘800.  Secondo alcuni analisti picchiaresullaGreciaèunmodo   per “educare” gli altri sudeuropei riottosi…   È stato un colpo di Stato post-moderno, compiuto attraverso regolamenti feroci e la teoria dei “compiti a casa”: un’imposizione che esclude qualsiasi idea di unione.
Articolo intero su Il Fatto Quotidiano del 14/07/2015.

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