martedì 8 settembre 2015

C’è chi dice sì (e avrebbbe invece bisogno di qualche no)

C’è chi dice sì (e avrebbbe invece bisogno di qualche no)

Renzi
Vi prego aiutiamoli, per il nostro bene e anche per il loro.
Questi si stanno montando la testa: si inventano notizie e numeri per avverare le loro profezie, per confortare le loro contro riforme.
In 1500 rientrano a lavorare a Mirafiori alla Fiat. Ma non è vero.
Uno studio de Lavoce.info dice che gli 80 euro (la mossa popolare delle scorse elezioni europee) hanno contribuito alla crescita del PIL. Ma è uno studio fatto assieme a Palazzo Chigi (che contraddice quanto aveva scritto l’Istat..).
Grazie al jobs act e le riforme si sono creati 600000 posti di lavoro, diceva Poletti la settimana scorsa. Ma erano la metà e sono comunque contratti, non posti.
L’unica cosa buona nella riforma (che è stata votata dal Parlamento come delega in bianco) è la norma contro i licenziamenti in bianco.
E il caporalato?
E sugli abusi dei licenziamenti?
E’ la direzione giusta, continuano a ripetere, sventolando numeri e promettendo tagli delle tasse. Come quella sulla prima casa, sperando che l’Europa ci conceda un po’ di flessibilità nei parametri economici.
Peccato che la tassa sulla prima casa non serva ai ceti medio bassi, quelli che una casa non l’hanno.
Peccato che nella riforma della scuola, che prevede le centomila assunzioni che impone l’Europa e che invece sono state vendute per la benevolenza del governo, molti insegnanti debbano spostarsi di regione prendersela in affitto, quella casa.
Questo governo e questo primo ministro godono di una benevolenza della stampa che non ha eguali. Succede a Cernobbio che un giornalista chiami l’applauso per Renzi dicendo “un giorno potrete dire io c’ero”. Lo stesso giornalista che lo ha intervistato due volte in una settimana in una trasmissione della Rai che ha pure avuto un basso share.
E’ il governo che strappa applausi da Confindustria a Cernobbio e alla festa dell’Unità ieri a Milano.
E’ il governo che usa l’immagine di Aylan, il bambino morto sulla spiaggia turca, per attaccare Lega e M5S (i sondaggi iniziano a far paura).
E’ il governo che usa le riforme costituzionali, quelle che accentrano troppo potere nelle mani dell’esecutivo, per bastonare la minoranza interna. O con me o contro di me. Come farete a candidarvi nel vostro collegio, con l’Italicum, se mi votate contro?
Nemmeno a Berlusconi era concesso tanto. Andare a Monza, farsi fotografare assieme a Marchionne, cantare l’inno, poi scappare a Milano e fare quel comizio da one man show. Di fretta perché poi c’è Bono ad aspettarmi.
C’era una Berlusconi e i giornali di opposizione protestavano quando piazzava i suoi in Rai, nelle società pubbliche.
Quando cercava di annacquare (la soglia di punibilità sale a 150 mila euro) le leggi contro l’evasione. Evasori state sereni ..
Quando B. cercava di bloccare e limitare le intercettazioni, quando cercava di imbrigliare il CSM, la libertà dei giudici nella loro azione penale.
Lo aspettano settimane difficili: prendersi i voti di Verdini per la riforma del senato.
Convincere i milanesi a votare Sala senza primarie.
Convincere gli italiani che, in fondo, B. (e la sua politica) non era male.
Bisognerebbe digli di no. Ad avere coraggio.
Da unoenessuno.blogspot.it

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