lunedì 21 settembre 2015

Corteo di 23 auto per Matteo e François. E il video a 5 Stelle spopola su Internet

da contro*corrente

Corteo di 23 auto per Matteo e François. E il video a 5 Stelle spopola su Internet

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Marco Franchi | il fatto Quotidiano 21-9-2015
Venerdì scorso a Modena. Un corteo di ventitré macchine (alcune blindate), che percorre le strade strette del centro della città, trasporta il premier Matteo Renzi e l’ospite francese François Hollande alla Festa dell’Unità. In sottofondo, c’è il commento dell’operatore-cittadino stupito per cotanto dispiegamento di forze dell’ordine (c’erano anche volanti e centauri della polizia e dei carabinieri).
IL VIDEO l’ha raccolto dragando la rete e l’ha pubblicato su Facebook il parlamentare europeoFabio Massimo Castaldo (M5S).
Il “portavoce” dei Cinque Stelle l’ha presentato con un’ironica introduzione: “La mia scorta è la gente, ma proprio tanti agenti. La flotta di Matteo Renzi a Modena conta oltre venti auto. Possiamo veramente dire che la sua scorta è l’agente!”. Castaldo ha scherzato sulla celebre affermazione di Renzi: “No, guardate, a me la scorta non mi garba, non la voglio, grazie. La mia scorta è la gente”.
Che poi era il mantra dell’ex sindaco di Firenze durante i giorni della conquista del potere a palazzo Chigi. Il video di Castaldo, in poche ore, ha raggiunto migliaia di condivisioni e oltre mezzo milione di visualizzazioni. Il classico fenomeno della rete, che poi è scivolato su tutti i siti.
CASTALDO ha subito precisato che il lungo corteo riguardava le scorte di Renzi e di Hollande. Il presidente francese è sottoposto a un regime di sicurezza possente, di solito si muove con almeno 7-8 auto. Mentre il premier italiano – almeno era così ai tempi di Enrico Letta – ha in dotazioni tre macchine: al centro quella su cui viaggia e poi la scorta davanti e dietro. Quando si muove da Roma, invece, al terzetto di macchine se ne possono aggiungere un paio.
Castaldo e molti lettori si sono domandati: ma era davvero necessaria tutta questa premura per Modena? L’evento della serata è stata, in particolare, la cena di Renzi e Hollande al ristorante di Massimo Bottura, lo chef pluristellato: “A un certo punto – ha detto – i due leader hanno mangiato la lasagna con le mani”.

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