venerdì 18 settembre 2015

Italia senza informazione: Italia senza democrazia

Italia senza informazione: Italia senza democrazia

informazioneL’Italia nella classifica mondiale della libertà di stampa, realizzata come ogni anno da Reporter senza frontiere, si trova al 73esimo posto, tra la Moldavia e il Nicaragua, 24 posizioni in meno rispetto all’anno precedente. Senza informazione non ci può essere democrazia.
intervento di Roberto Fico
“Che fine ha fatto il pluralismo politico nel nostro Paese?
I dati di Open Tg da giugno ad agosto sono allarmanti [da oggi, potete consultarli qui]. Rispetto all’ultimo trimestre analizzato prima della pausa estiva, la situazione non accenna a migliorare.
Nei notiziari Mediaset è precluso il diritto di ogni cittadino ad essere informato, dal momento che alcune forze politiche sono state letteralmente cancellate (al Movimento, per citare un esempio, è stato attribuito il 3% e lo 0% nei mesi di giugno e luglio, rispettivamente da parte del Tg4 e di Studio Aperto), mentre Forza Italia raggiunge livelli di presenza inconcepibili sfiorando anche il 71%. Soltanto il Tg5 tende a salvaguardare un equilibrio, ma esclusivamente tra Pd e Forza Italia.
Negativa la situazione del servizio pubblico, dove, al di là della disparità di trattamento tra le forze politiche, è il dato del Governo ad allarmare (40% a luglio nel Tg1, 47% a giugno su Rainews).
Anche il TgLa7, nonostante un certo riequilibrio a giugno e a luglio, mostra nel complesso uno schiacciamento sulle forze politiche della maggioranza e sul Governo; lo stesso che caratterizza, senza soluzione di continuità, SkyTg24.
Siamo consapevoli che il pluralismo politico nell’informazione non può esprimersi attraverso dei numeri, perché informare significa riportare alla collettività la realtà dei fatti con la massima obiettività e imparzialità. Ma è altrettanto vero che, se le percentuali sono sempre le stesse, se determinate forze politiche sono sistematicamente cancellate o sottorappresentate nei telegiornali, nonostante l’intensa attività profusa dentro e fuori dal Parlamento, ciò significa chel’informazione non è sana, significa che esiste una precisa volontà di tutelare gli interessi della maggioranza e del Governo di turno. E così muore la funzione critica, di “contropotere“, che il sistema dell’informazione è chiamato a svolgere in un Paese democratico.
Rispetto alla Rai, noi auspichiamo che i nuovi vertici diano immediatamente un segno della loro volontà di invertire la rotta anche, e soprattutto, in questo ambito.Per il servizio pubblico è l’ultima chiamata.”
Di Roberto Fico da beppegrillo.it

Vietato ospitare il M5S in #RAI


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Il regime è agli sgoccioli e mostra il suo vero volto: il M5S deve essere censurato dalla RAI per ordine del Pd
"Il Pd vuole bandire il M5S dalle televisioni. Dopo l'intervista di Giannini a Di Battista durante la puntata di Ballarò di martedì, il Pd ha intimato a Vianello, direttore di RAI 3, di presentarsi in Vigilanza. Iniziano con un avvertimento, alla prossima lo mandano sul satellite e poi Siberia? Il Pd ad agosto 2015 nei Tg Rai ha avuto il 41% dello spazio di parola, contro il 9% dato al M5S. Troppo spazio.
VIDEO L'intervento di Alessandro Di Battista a Ballarò

Vogliono che il M5S, principale gruppo di opposizione in Parlamento e seconda forza politica del Paese, non abbia più alcuno spazio in televisione. I giornalisti sono avvisati. La propaganda di governo non tollera il contradditorio. Il M5S non va nei talk show pollai, non parla di libri dei sogni, non dice balle sull'andamento dell'economia, non mente agli italiani. Si confronta con un giornalista e racconta cosa ha fatto il M5S che non intasca i rimborsi elettorali, si taglia lo stipendio e mette i soldi nel Fondo per il microcredito per sostenere le piccole e medie imprese e porta in Parlamento una legge per dare un reddito di cittadinanza a nove milioni di persone e ribadisce le porcate dei partiti in Parlamento. Senza il M5S gli italiani non saprebbero della leggina fatta dal Pd in tempi record per intascarsi i rimborsi elettorali senza controlli sui bilanci di partito, della mancata abolizione totale dei vitalizi, del via libera alle trivelle con cui distruggere le nostre coste e neppure della devastazione della Costituzione in atto a partire da oggi. Il Pd sta facendo sprofondare l'Italia nel baratro, precipita nei sondaggi ed è dilaniato al suo interno, è comprensibile che facciano di tutto per cancellare il M5S, unica alternativa al regime. Il MoVimento 5 Stelle e i suoi portavoce hanno il diritto di andare nella televisione pubblica e parlare ai cittadini e lotteremo per mantenerlo. Se per ordine del governo ci bandiranno dalle televisioni, ci troverete in Rete e nei banchetti fino a che non li manderemo a casa. In alto i cuori." M5S Parlamento

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