sabato 19 settembre 2015

LADY MORETTI, DOV’È SPARITA LA “KAIROS”?

da contro*corrente

LADY MORETTI, DOV’È SPARITA LA “KAIROS”? (Luisella Costamagna)

di Luisella Costamagna | il Fatto Quotidiano 19-9-2015
Cara Alessandra Moretti, con tutti i problemi che ci sono, può immaginare il mio sconforto nell’essere costretta a tornare a occuparmi di lei. Ma non la si può lasciare sola un attimo, che subito fa danni. Dopo la sconfortante uscita dall’oblio sul look castigato “da ferroviere”che le avrebbe fatto perdere le regionali, rieccola con nuove perle: il sostegno alle navi da crociera a Venezia e la cena con Alberto Dell’Utri, gemello di Marcello. Perché la prossima volta non cena col conterraneo e compagno di partito Felice Casson? Potrebbe chiarirle le idee sugli affari e sui danni ambientali dei giganti del mare in Laguna, e pure su certe frequentazioni.
Come se non bastasse –e com’era prevedibile, visto che anch’io le chiesi (inutilmente) trasparenza – è esploso anche il bubbone delle sue spese per la campagna elettorale: i capigruppo della Lega e di Zaia Presidente in Regione urlano dai social “Ladylike, fuori le fatture”, non accontentandosi delle sue risposte insufficienti, visto che dopo aver dichiarato di aver speso 447mila euro ora di colpo ammette uscite più che doppie: 946mila. E non mi accontento neanch’io.
Non ha mai risposto alle mie domande sulla Fondazione Kairos, che –recitava il sito alessandramoretti.it – “ha sostenuto la raccolta fondi e le spese per la campagna elettorale fino al 27 marzo 2015” (ma le donazioni, come ho sperimentato, sono proseguite anche dopo). In conclusione della mia lettera le chiedevo: “Cara Moretti, non voglio pensare male, e che ad esempio questa fondazione sia nata per ragioni fiscali e solo per la sua campagna elettorale ed evaporerà subito dopo. Le chiedo però di essere trasparente prima del voto: la Kairos fa capo a lei? Se è così – come sembra – perché non lo esplicita nel sito, in modo che chi ci incappa e vuole fare una donazione sappia chiaramente che finanzierà lei e non una generica fondazione politica? Infine, se non è nata apposta per le regionali, e vuole essere davvero un think-tank di elaborazione politica, ricerche, convegni … come mai finora sembra essersi occupata solo di raccolta fondi e di spese per lei?”
Ora però comincio davvero a pensare male: non solo dal suo sito è scomparso l’elenco dei donatori e delle spese, ma anche ogni riferimento alla fondazione. E il sito della Kairos?Scomparso, evaporato. Quello stesso sito che, oltre a un’identica lista di finanziatori, riportava (meno male che l’ho stampato quando era attivo): “La Fondazione assicurerà trasparenza mediante pubblicazione del bilancio su fondazione kairos.it, evidenziando la destinazione dei contributi e dei finanziamenti ottenuti”.
Come si fa a vedere dove sono finiti i soldi raccolti se il sito non c’è più? È solo un problema tecnico, di server, temporaneo (che dura però da un po’), o davvero quella fondazione –che nel frattempo non risulta aver organizzato altro a parte la sua raccolta fondi –è servita solo a raggranellare finanziamenti per lei (senza dire che erano per lei, così magari anche chi non simpatizzava per il Pd versava) e a sfruttare le opacità e le agevolazioni fiscali delle fondazioni, per sparire dopo le regionali? Non è stata trasparente prima del voto, lo sia adesso e risponda. Chieda lumi anche a suo fratello Carlo, fondatore e consigliere della Kairos, capo della Rawfish, azienda che si occupa di applicazioni (e che curava il sito), il cui recapito telefonico è l’unico reperibile della fondazione. È bene che spieghi che fine ha fatto il sito, quando verrà ripristinato, quanti soldi sono stati raccolti per la sua campagna elettorale, come sono stati spesi, e anche quali altri progetti ha in programma la Kairos, non crede? Sarà ben d’accordo con la recente proposta di legge Pd sulle fondazioni politiche, che oggi sfuggono a ogni controllo, e che prevede tetti alle erogazioni, obbligo di pubblicare online i nomi dei finanziatori senza bisogno del loro consenso e multe per chi non rispetta le regole, giusto? E non mi dica che non si farà mai: lo so anch’io, ma non è una buona scusa.
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A proposito, stiamo ancora aspettando i nomi dei partecipanti alla cena di finanziamento organizzata il 7 novembre da Matteo Renzi all’Eur di Roma. La cena cui, previo pagamento di 10mila euro sborsati dalla Cooperativa 29 giugno, parteciparono anche personaggi finiti nell’inchiesta Mafia Capitale. ndr

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