mercoledì 16 settembre 2015

L’AMACA del 15/09/2015

L’AMACA del 15/09/2015 (Michele Serra)

LE FOTOGRAFIE del matrimonio di due poliziotti gay, in Spagna, sembrano fatte apposta per sparigliare le nostre consuetudini (e pigrizie) mentali in materia di costumi sessuali e sentimentali. Un paese cattolico e latino, fino a pochi decenni fa imbalsamato in una dittatura parecchio cattolico-latina, il franchismo. Due maschi in uniforme, inappuntabilmente militari nell’aplomb e nell’atteggiamento. Niente a che vedere con tutti i più corrivi luoghi comuni sull’omosessualità, spesso diffusi e supportati anche da molti omosessuali.
Niente di stravagante, di colorato, di deviante, di bizzarro, di provocatorio, di sconveniente: il bacio coniugale tra due poliziotti in uniforme non assomiglia per niente al folklore gay (stile Village People); assomiglia, piuttosto, alle foto composte e accoratissime di fidanzati e sposi di una volta, i nostri nonni, i nostri avi nella loro compunta devozione al talamo e alla famiglia, all’Amore con la A maiuscola da consegnare alle fotografie ufficiali. Tutto questo, se si è intelligenti o se si prova a esserlo, prima di portare a dire se si è favorevoli o contrari, se si è scandalizzati oppure conquistati, porta a dire che si tratta, indubitabilmente, di amore. Una volta stabilito questo, ognuno può aggiungere ciò che vuole. Ma se non ha capito prima questo, non ha il diritto di aggiungere niente.
Da La Repubblica del 15/09/2015.

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