martedì 15 settembre 2015

Migranti, linea dura dell'Ungheria: primi arresti. Dichiarato lo stato d'emergenza al confine serbo

da repubblica.it

Migranti, linea dura dell'Ungheria: primi arresti. Dichiarato lo stato d'emergenza al confine serbo

Migranti, linea dura dell'Ungheria: primi arresti. Dichiarato lo stato d'emergenza al confine serbo

Controlli sul confine ungherese (ansa)
Entra in vigore la nuova legge che penalizza chi tenta di entrare illegalmente. E Budapest non esclude un muro anche alla frontiera romena. Merkel all'Italia: "Urgente la creazione di hotspost". Nuovo naufragio in Turchia: 22 morti
BUDAPEST - Il governo ungherese dichiara lo stato di emergenza in duecontee meridionali al confine con la Serbia a causa dell'arrivo di migliaia di migranti. La misura è stata annunciata alla stampa nella città di Szeged dal portavoce del governo Zoltan Kovacs, dopo una riunione del Consiglio dei ministri. La polizia avrà ora poteri speciali e la decisione apre le porte all'uso dell'esercito nel controllo della frontiera.

Dopo che ieri il vertice straordinario di Bruxelles si è chiuso senza un accordo sulle quote, oggi è entrata in vigore la nuova legge che prevede fino a tre anni di carcere per chiunque e a qualsiasi titolo tenti di entrare illegalmente nel Paese. E dalla mezzanotte la polizia ha già arrestato 16 migranti, nove siriani e sette afghani, entrati dalla Serbia. Centinaia quelli bloccati al confine. Il governo di Budapest intanto non nega l'ipotesi di costruire una recinzione anche al confine con la Romania, sul modello di quello costruito con la Serbia.

L'emergenza diventa sempre più grave e Angela Merkel, che vorrebbe un Consiglio europeo straordinario sui profughi già la prossima settimana, bacchetta Italia e Grecia: "È urgente che la Grecia, e anche l'Italia, facciano subito gli hotspot. Diversamente non può esserci la distribuzione equa dei migranti".

In vigore nuova legge.  La norma, riferisce la Bbc, oltre a prevedere la reclusione per chi entra in modo irregolare, rende un crimine anche solo danneggiare la nuova barriera di filo spinato alta 4 metri lungo i 175 chilometri di confine con la Serbia. Ben 30 giudici sono stati messi in stato di allerta, pronti a processare per 'direttissima' chiunque sia colto a non rispettare la legge. Prima della riforma del codice penale decisa a fine agosto in Ungheria rischiavano il carcere solo i trafficanti di esseri umani. Ma dopo lo tsunami di migranti che ha attraversato il Paese, in un clima di aperta ostilità, diretto in Germania, il premier Viktor Orban ha deciso un ulteriore giro di vite.

Ancora naufragi. Le tragedie di chi si mette per mare per sfuggire alla guerra e alle privazioni però non si fermano. La stampa turca riferisce di un nuovo naufragio nelle acque antistanti la Grecia in cui hanno perso la vita almeno 22 persone, tra cui quattro bambini e 11 donne. Una imbarcazione lunga 20 metri, partita dalla città di Datca, nella provincia sud-occidentale di Mugla, e diretta all'isola greca di Kos, si è rovesciata in acque internazionali. La Guardia costiera turca, accorsa con cinque imbarcazioni, è riuscita a salvare 211 persone.

IL LIVEBLOG


  • NELLE ULTIME ORE
    • Linea dura in Ungheria, primi arresti 
    • Budapest dichiara stato d'emergenza
    • 22 morti in naufragio in Turchia

Nessun commento:

Posta un commento