domenica 6 settembre 2015

Nuovo taglio alle pensioni. Ma i vitalizi dei parlamentari non si toccano

da contro*corrente

Nuovo taglio alle pensioni. Ma i vitalizi dei parlamentari non si toccano

boldrini
di Danila Santagata
Ed eccolo qua: un altro bel regalino, nuovo di zecca, per i pensionati. Possibile un taglio del 3 o 3,5%. Come non bastasse il furto già effettuato in passato e l’elemosina di restituzione, che la Corte Costituzionale aveva stabilito per intero, che non ha coperto neanche il 40 per cento di ciò che ai pensionati era stato sottratto.
No, non bastava, perché le coperture non ci sono mai, per le pensioni, per i lavoratori, per gli incentivi alle imprese, per gli aiuti alle famiglie più bisognose. Stranamente, però, per mettere a lucido Milano per l’Expo, per rendere uno specchio le strade del centro di Roma un giorno prima dell’insediamento del nuovo presidente della Repubblica, per tutte queste belle cose i soldi saltano fuori, guarda un po’…come fossero noccioline.
Certo, i nostri politicanti fingono di lambiccare i propri piccoli cervelli sul tema delle risorse in fatto di pensioni. Sembra archiviata la possibilità di utilizzare le proposte avanzate in Parlamento da Damiano-Baretta (2% di taglio per ogni anno di anticipo con un limite dell’8%) e quella sulla “quota 100” tra età e contributi per i costi che potrebbero avere. Secondo i calcoli dell’Inps, esposti dal presidente Boeri in un’audizione alla Camera a giugno, le due ipotesi costerebbero a regime rispettivamente, se tutti coloro che ne hanno diritto utilizzassero l’opzione, 8,5 e 10,6 miliardi l’anno.
Ma, chiedo scusa al mio unico, caro lettore, per la presunzione, dal momento che non sono un’economista, però ne dico una sola: approvare l’ordine del giorno presentato dai 5Stelle perabolire i vitalizi dei parlamentari? Già, proprio quello che la disonorevole Boldrini ha dichiarato inammissibile.
Ma no, caro il mio lettore, siamo in Italia. Queste sono pure utopie. Pur di salvare la casta, la presidente della Camera si assume la responsabilità di affossare una legittima proposta di equità e giustizia sociale, dimostrando, ancora una volta che le attuali istituzioni sono incapaci o non vogliono riformarsi.
Siamo in Italia, mio caro lettore, dove i politicanti pensano a se stessi, agli amici, agli amici degli amici ed a mantenere le poltrone per tutti loro. I pensionati? A loro poco o niente interessa.

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