mercoledì 16 settembre 2015

Rabbia esodati,50 mila senza soldi

Rabbia esodati,50 mila senza soldi (LUISA GRION)

sit inProtesta davanti al Tesoro. Il governo prepara un provvedimento ma non è detto che entri nella legge di Stabilità I leghisti occupano i banchi del governo al Senato. Salvini: “Cancelliamo la Fornero, non solo come legge”.

ROMA- Proteste davanti al ministero dell’Economia, bagarre in Aula da parte della Lega: è di nuovo emergenza sul fronte esodati. La via crucis di chi – per via dell’innalzamento dell’età pensionabile introdotta dalla riforma Fornero nel 2011- è rimasto senza stipendio e senza pensione non è ancora finita. Sono quasi in 50 mila ad aspettare l’uscita dall’incubo e in attesa di avere una risposta definitiva da parte del governo, ieri i sindacati e la Rete dei comitati esodati ha organizzato un sit-in di protesta davanti al ministero dell’Economia.
Il nodo si è stretto dopo che, una decina di giorni fa , il governo ha deciso di incamerare le risorse risparmiate dalla gestione del Fondo esodati ( 500 milioni per il periodo 2013 e 2014) per destinarli alla riduzione del debito pubblico. Soldi «scippati » sia secondo gli esodati che secondo la Commissione Lavoro della Camera che sta discutendo sul caso.
Alle sei operazioni di salvaguardia già varate dai governi negli scorsi anni, ne va infatti aggiunta una settima, destinata a tutelare i 49.500 ex lavoratori rimasti senza reddito che dovrebbero andare in pensione entro il 2018. Va fatta chiarezza sui conti (per l’Inps i risparmi del Fondo esodati ammontano a 3 miliardi e 300 milioni) e va capito come Palazzo Chigi intende procedere per trovare le nuove coperture. Ecco il perché della protesta di ieri davanti al ministero dell’Economia da parte di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, amplificata poi dalla bagarre in Aula messa in scena dalla Lega. Guidati dal leader Matteo Salvini i deputati del Carroccio hanno infatti alzato cartelli con sopra scritto “Renzi ladro di pensioni” costringendo il vicepresidente della Camera, Roberto Giachetti, a sospendere la seduta chiedendo l’intervento dei questori. Stesso copione al Senato dove la Lega, sempre munita di cartelli, ha occupato i banchi del governo.«Cancelliamo la Fornero e non solo la legge – ha detto Salvini con una ennesima frase choc. «Io sono pacifico – ha tenuto a precisare- ma di fronte ad una legge come quella, questo palazzo lo tiriamo giù a testate ».
La questione ora è sul tavolo del governo che dovrà decidere in tempi stretti: si sa che sul caso il ministro dell’Economia e quello del Lavoro hanno idee diverse , ma ora i due fronti dovranno dare una risposta ai 50 mila che ieri hanno fatto sentire la loro voce.
Con una nota congiunta i due dicasteri hanno fatto sapere che «Il ministro Padoan e il ministro Poletti stanno seguendo i lavori con l’obiettivo di dare una risposta alle situazioni di disagio».
Articolo intero su la repubblica del 16/09/2015.

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