lunedì 7 settembre 2015

Rai, “Cecato” e Trattativa: c’è ancora molto da scoprire

Rai, “Cecato” e Trattativa: c’è ancora molto da scoprire ( GIUSEPPE LO BIANCO, ANTONELLA MASCALI E VALERIA PACELLI)

TRA PROCESSI E INCHIESTE Da Mafia-Capitale con Carminati e soci, fino alla nuova indagine sulle presunte mazzette e i regali per ottenere gli appalti della televisione di Stato e a Palazzo Chigi.

Oltre tre milioni e mezzo di procedimenti in corso in tutta Italia. Sono le inchieste e i processi (in primo grado, in Appello e in Cassazione) sui tavoli di giudici e magistrati. È questa la fotografia delle affollate aule di giustizia e dei corridoi delle procure da Norda Sud.Da Mafia Capitale alla Trattativa con Cosa Nostra, ma anche inchieste ancora in corso. Ecco cosa avverrà durante l’anno giudiziario.   La capitale  tangenti e mafia   Si preannuncia piena di novità l’indagine della procura di Roma su un presunto giro di mazzette e regali per ottenere lavori alla Presidenza del consiglio dei ministri, ma anche alla Rai.
Dopo le perquisizioni dei mesi scorsi negli uffici di Mediaset e La7, sono già 44 gli indagati, tra cui ex dipendenti della tv di Stato e di palazzo Chigi.   Proprio a Roma inizierà il 5 novembre nell’aula bunker di Rebibbia il processo Mafia Capitale, l’inchiesta che ha rivelato come – è l’ipotesi di accusa – anche nella capitale il metodo mafioso faccia da padrone. A processo, con rito immediato, ci sono dunque 59 persone per reati contestati a vario titolo. Politici locali alla sbarra con coloro ai quali viene contestata l’accusa di associazione mafiosa: come Massimo Carminati, ritenuto capo di Mafia Capitale, e il suo presunto braccio destro, il “ras” delle coop Salvatore Buzzi.   Nel Mirino il premier   ed ex ministri   Se Mafia Capitale si preannuncia già come un “ma-xi-processo”, non mancheranno altre inchieste interessanti nel resto d’Italia. A Firenze è stata aperta un’indagine per abuso d’ufficio a carico di ignoti dopo un esposto per accertare se il generale della Guardia di Finanza, Michele Adinolfi, ha bloccato alcune indagini a carico del premier Matteo Renzi quando era a capo del comando interregionale di Emilia e Toscana tra il 2011 e il 2014. A denunciare, Alessandro Maiorano – che ha presentato numerose querele contro Renzi – dopo la pubblicazione sul Fatto Quotidiano delle intercettazioni tra il premier e il generale Adinolfi.   Si attende anche l’esito dell’inchiesta di Genova che vede indagato il papà Tiziano. Dopo la richiesta di archiviazione, il gip ha rinviato gli atti, accogliendo le richieste di uno dei creditori della “Chil Post”, l’azienda che secondo una prima ipotesi del pm (che poi ne ha chiesto l’archiviazione) sarebbe stata svuotata, per poi essere dichiarata in fallimento. Sempre a Firenze, si attende la sentenza per bancarotta fraudolenta contestata a Denis Verdini.   Anche da Ravenna novità in arrivo: a ottobre si terràl’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per la truffa contestata al Josefa Idem. L’ex ministro fu assunta nel 2006 dall’associazione sportiva del marito, pochi giorni prima di essere nominata assessore a Ravenna. Per otto mesi, secondo i pm, aveva ottenuto i contributi figurativi dal Comune.   Milano, tanti   imputati eccellenti   Nei prossimi giorni, a Milano, ci sarà la richiesta di rinvio a giudizio per Silvio Berlusconi e altre 31 persone accusate a vario titolo di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza. L’inchiesta è quella sulle presunte deposizioni comprate dall’ex premier per salvarsi dal processo in cui era accusato di concussione e prostituzione minorile per i rapporti con la minorenne Ruby e per il tentativo (riuscito) con la Questura di Milano di farla affidare all’allora consigliera regionale del Pdl Nicole Mi-netti . Da queste accuse Berlusconi ne è uscito con un’assoluzione definitiva. A Milano riprenderà anche in primo grado il processo al senatore Ncd, Roberto Formigoni, imputato nell’ambito dell’inchiesta su regali e vacanze che avrebbe avuto per aver favorito da Governatore la clinica Maugeri.   Inoltre il 30 settembre il Gup di Milano dovrà decidere se processare Roberto Maroni sotto inchiesta per le presunte pressioni per far ottenere un lavoro a Expo e un viaggio a Tokyo per due sue ex collaboratrici. È invece ancora in corso l’indagine sui bilanci di Monte dei Paschi: i pm dovranno verificarne la validità.   
Articolo intero su Il Fatto Quotidiano del 07/09/2015.

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