lunedì 21 settembre 2015

Riforme, Renzi tira dritto la minoranza non si sposta

Riforme, Renzi tira dritto la minoranza non si sposta (CARLO TECCE)

Lo MoroLa senatrice dissenziente Lo Moro: “Siamo in 31”. Oggi direzione al Nazareno.

Oggi Matteo Renzi torna al Nazareno, sede dem. Luogo di soluzioni, mai intermedie.Ilsegretario vuole disarmare la minoranza interna con una direzione nazionale sulla riforma costituzionale che sta per sbarcare in aula a palazzo Madama: un discorso tagliente, forse un voto (pare non previsto, ma non è da escludere). Pier Luigi Bersani ripete che la questione elettività dei futuri senatori (l’ormai famoso articolo 2 del testo Boschi) è dirimente.   Anche se va notato, e lo notato i circa trenta senatori della minoranza, che la maggioranza non li sta neanche consultando.
L’APPUNTAMENTO al Nazareno può decretare la rottura definitiva per i dem. Dipende dal fiorentino, quanto vuole insistere e quanto vuole mediare. Sempre Bersani ha parlato di distanze accorciate, “manca un millimetro”.I renziani non replicano, e lasciano che l’unico commento sia timbrato dal franceschiano Ettore Rosato, capogruppo a Montecitorio: “Abbiamo colmato in passato distanze ben più grandi di un millimetro. Da parte nostra, come sempre, useremo tutti gli strumenti per arrivare a una sintesi nella chiarezza delle scelte già fatte dal Parlamento”. Rosato non è proprio chiaro, dice e non dice, ammicca però non troppo. Non c’è fiducia dentro al partito che governa l’Italia, ma soltanto sospetti reciproci.   L’ex magistrato Doris Lo Moro, che siede fra i banchi di palazzo Madama e non fa parte della direzione nazionale, non contempla l’ipotesi del voto al Nazareno per costringere la minoranza a certificare la spaccatura: “Non mi sembra possibile. In ogni caso, lo vedrei come uno strumento di pressione. Ricordo a Renzi che in aula ci siamo noi e la Costituzione è un argomento molto delicato. Poi voglio ricordare al premier che siamo molto compatti e non sarà sufficiente drammatizzare il problema per c o n v i n c e r c i a cambiare idea. Ormai c’è un’aggressione continua”.   Come In non ci resta che piangere, la domanda è una: sì, ma quanti siete? “Gli emendamenti portano in calce 28 firme, la 29 esima sono io.
Articolo intero su Il Fatto Quotidiano del 21/09/2015.

Nessun commento:

Posta un commento