martedì 20 ottobre 2015

Firenze, Pd e Fi nascondono le spese di Matteo

Firenze, Pd e Fi nascondono le spese di Matteo (DAVIDE VECCHI)

NardellaCompatti I dem e il capogruppo forzista bocciano l’idea di una relazione sui conti. “Non diamo spiegazioni”.

Il Partito democratico vota contro la trasparenza di Palazzo Vecchio. Dopo aver ricevuto tre bocciature alle tre richieste di accesso agli atti relativi alle spese di rappresentanza dell’ex sindaco Matteo Renzi, ieri l’opposizione ha presentato un emendamento per chiedere una relazione dell’organo di revisione del Comune (appena nominato dalla prefettura) che “esprima un parere contabile sulle spese di rappresentanza e l’uso del fondo economale del precedente sindaco”. Per “rendere la m a s s i m a t r a s p a r e n z a dell’amministrazione nella gestione e nella produzione dei documenti relativi alle spese sostenute da parte degli organi eletti”.
Su 27 presenti in aula l’emendamento ha ricevuto 19 voti contrari e 8 favorevoli.   I 18 CONSIGLIERI presenti in aula del Pd hanno detto no in blocco, compreso il presidente del Consiglio comunale Caterina Bitti e Giampiero Maria Gallo, consulente a Roma del governo. A loro si è aggiunto il voto contrario del capogruppo di Forza Italia, Jacopo Cellai. A favore hanno invece votato Sel (Tommaso Grassi, Donella Verdi e Giacomo Trombi), Movimento 5 Stelle (Arianna Xekalos e Silvia Noferi) Francesco Torselli dei Fratelli d’Italia e Miriam Amato del Gruppo Misto.   Il capogruppo del Pd Angelo Bassi, contattato telefonicamente, ha preferito non rispondere sul perché abbiano espresso voto contrario in blocco alla richiesta di una maggior trasparenza in merito alle spese. Stessa linea seguita anche da Biti. Mentre il sindaco Dario Nardella è in questi giorni a Londra a Londra per partecipare a City Lab 2015, un summit organizzato dall’Aspen Institute. Da una parte c’è dunque l’attuale premier che alle richieste del Fatto e dell’opposizione non risponde direttamente, sostenendo però di aver pubblicato online tutte le sue spese: ma nessuno le trova tanto che la Corte dei conti ha aperto un fascicolo a seguito dell’inchiesta di questo giornale.
Articolo intero su Il Fatto Quotidiano del 20/10/2015.

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