mercoledì 14 giugno 2017

ALLEANZA POPOLARE PER LA DEMOCRAZIA E L’UGUAGLIANZA

da

18 GIUGNO, ORE 9:30, TEATRO BRANCACCIO
PARTE IL PROGETTO DI UN’ “ALLEANZA POPOLARE
PER LA DEMOCRAZIA E L’UGUAGLIANZA”

La straordinaria affermazione di Corbyn nelle elezioni politiche in Gran Bretagna dimostra come la Sinistra che con-vince è quella che pone al centro del suo programma politico la lotta alle diseguaglianze e il ritorno alla giustizia sociale come priorità delle politiche pubbliche. Una Sinistra che si pone in netto contrasto alle politiche neoliberiste e al predomino della finanza sulla dignità e sui diritti delle persone. È una tendenza ormai costante, che risponde, nell’unico modo possibile, alla richiesta di partecipazione e di cittadini e società civile, all’imperativo di tornare a concentrare risorse ed energie sui problemi quotidiani delle persone e sui grandi temi delle nostre società: lavoro, salute, istruzione, solidarietà e inclusione sociale, pari opportunità, riconversione energetica, sviluppo sostenibile, equità fiscale.
Questo ci dà ancora più forza e fiducia nel costruire insieme un nuovo spazio politico anche in Italia che rimetta in sintonia la Sinistra, i movimenti e le tante espressioni della cittadinanza attiva con quanto sta già accendo in Europa. L’appuntamento è per il 18 giugno prossimo al Teatro Brancaccio di Roma, a partire dalle 9:30.

 
Anna Falcone
Tomaso Montanari

Una nuova sinistra per l’eguaglianza di Anna Falcone e Tomaso MontanariLa grande questione del nostro tempo è la diseguaglianza. Per combatterla il primo passo è portare al voto tutti coloro che vogliono rovesciare questa condizione e riconquistare diritti e dignità. Per farlo serve una grande lista di cittadinanza e di sinistra, capace di dare una risposta al popolo del 4 dicembre. Invitiamo tutti a Roma il 18 giugno per avviare insieme questo processo.
Ovadia: “Il centrosinistra? Un ciclo finito. Montanari e Falcone non si facciano cannibalizzare dal ceto politico” intervista a Moni Ovadia di Giacomo Russo SpenaL’artista guarda con interesse l’appello di Tomaso Montanari e Anna Falcone per un nuovo soggetto politico, ma ammonisce: “Se la sinistra non cambia le pratiche, non potrà mai rinascere”. Come uscire dalla sindrome degli Arcobaleni? “Rispetto al passato, nessuno vuole l’alleanza con Renzi. È già una buona premessa”. E invita i partiti a fare passi indietro: “Ci vogliono facce nuove e credibili”.
Una risposta a Falcone, Montanari e a tutta la sinistra in buona fede di Je so’ pazzo“Basta con i giochini elettorali. Tante cose del vostro appello sono condivisibilissime, ma la sinistra deve imparare dalle lotte dei movimenti. E i dirigenti attuali, che sono parte del problema, devono farsi da parte”. Pubblichiamo una lettera aperta del collettivo napoletano "Je so’ pazzo" in risposta all'appello di Anna Falcone e Tomaso Montanari per una lista unitaria della sinistra.
 
Nuova sinistra, i nodi da sciogliere di Giorgio CremaschiAffinché una nuova lista di sinistra sia davvero tale occorre non ripetere gli errori del passato e porre discriminanti. Dall'intervento pubblico in economia allo stop alle grandi opere fino alla messa in discussione dei vincoli UE e NATO. Nell’appello di Falcone e Montanari non c’è sufficiente chiarezza al riguardo.
 
PRIMO PIANO
 
Uk, quando i socialisti fanno i socialisti di Carlo ClericettiAltro che “con Corbyn il Labour non vincerà mai più”, come avevano vaticinato tutti i commentatori. Il partito è arrivato testa a testa con i Tory e la rilevante differenza di seggi è dovuta solo al sistema elettorale inglese. Una lezione per i partiti ex di sinistra non ancora diventati irrilevanti come molti dei “confratelli” di altri paesi.
GRAZZINI 
La lezione di Corbyn: moneta per il popolo, non solo per le banche
MELLONI Corbyn e la sinistra che può vincere

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